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GLI EUROPEI FEMMINILI 

Italvolley, meccanismo perfetto Battuta la Russia, è semifinale

Roberto Condio
Italvolley, meccanismo perfetto Battuta la Russia, è semifinale

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Anche se non sono più il top, battere le russe nel volley è sempre bello. Farlo con l’arma che è stata la loro forza è addirittura una goduria. E l’Italia, padrona a muro (18 contro 9), alla fine di un quarto combattutissimo ieri a Lodz ha goduto molto: ha liquidato dopo 123’ un rivale scomodissimo, è tornata in semifinale agli Europei dopo 8 anni, ha continuato il suo momento magico dopo l’argento mondiale e il pass per Tokyo 2020. Sarà difficile prolungarlo sabato ad Ankara contro la Serbia, nella rivincita della finale iridata, ma intanto le azzurre hanno superato un altro esame di maturità.

Vincere 3-1 in rimonta, giocando a sprazzi, accumulando vagonate di errori (30 contro i 16 russi) e con una Egonu senza mezze misure (28 punti ma anche 16 errori e 3 murate subite) è stata una grande prova di forza e di carattere. Con il muro a decidere, specie negli sprint del 3° e 4° set, una Chirichella in crescita e una Sylla migliore in campo. Se l’è vinta anche il ct Mazzanti: sul 14-18 del 4°, con le sue in affanno e senza più time-out a disposizione, ha chiesto un challenge giusto per spezzare il ritmo.

Fahr protagonista

Da lì è partita la rimonta, che ha avuto tra le protagoniste anche Sarah Fahr, centrale buttata in campo al posto di Folie, che peraltro non aveva assolutamente demeritato: ha piazzato un muro, ne ha «guidati» altri due chiusi dalle compagne, ha battuto benissimo. Sarah, già oro mondiale e europeo giovanile, è del 2001. Diventerà maggiorenne il 12 settembre. Giovanissima e senza paura, come questa Italia che non si vuole fermare. —



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