Toscana
Gli azzurri all’esame Armenia ma anche Insigne dà forfait
Domani la sfida con i padroni di casa: la stella è il neoromanista Mkhitaryan Intanto ieri Giorgio Chiellini è stato operato al ginocchio: sei mesi di stop
BOLOGNA. Due partite in cui l'Italia si gioca molto. La Nazionale di Mancini, da capolista del girone J dopo le prime quattro giornate delle qualificazioni, si prepara ad affrontare i match in trasferta contro Armenia e Finlandia, dirette inseguitrici a meno sei e tre punti, per mantenere saldo il primato in classifica e ipotecare la partecipazione a Euro 2020.
Al di là del non elevatissimo blasone degli avversari, le incognite principali sono rappresentate, però, dalla condizione atletica, non la migliore in questo periodo dell'anno, e dai diversi giocatori che il ct è stato costretto a sostituire durante il ritiro a Casteldebole: l'ultimo, Lorenzo Insigne, che si è aggiunto ai forfait di Chiellini, De Sciglio e Cristante. Intanto il “Giorgione” livornese ieri è stato operato al ginocchio. Ed è «perfettamente riuscito» l'intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
Il capitano bianconero, infortunatosi venerdì scorso in allenamento, alla vigilia di Juventus-Napoli, è stato operato presso la clinica Hochrum di Innsbruck dal professor Christian Fink, come informa la nota pubblicata sul sito della Juventus. Inizia ora la fase di recupero per Chiellini, con «tempi di recupero previsti di circa 6 mesi».
Le due trasferte, ha spiegato Mancini ieri in conferenza stampa, «non saranno semplici» soprattutto perché Armenia e Finlandia, giocando da più settimane, «hanno una condizione fisica al 100%».
Non è così per gli Azzurri e allora il tecnico dovrà inventarsi qualcosa, anche per supplire alle defezioni.
Il reparto che forse offre maggiori soluzioni è il centrocampo, con uomini adattabili a seconda delle condizioni complessive della squadra.
«Avere un centrocampo tecnico e avere a fianco Verratti e Jorginho ti aiuta - ha confermato in conferenza stampa il neointerista Stefano Sensi - ho già giocato da mezzala anche in Nazionale mi sono trovato bene. Il ruolo adatto a me è il regista».
Sensi ha sottolineato poi l'importanza di «non sottovalutare gli avversari che sulla carta possono essere inferiori, ma nel calcio succede di tutto. Mettendo concentrazione e cattiveria nelle altre partite - ha detto - faremo cose importanti».
Gli azzurri questa mattina partiranno per Yerevan dove domani alle 18 è in programma la partita allo stadio Vazgen Sargysan, con l'Armenia; venerdì poi il nuovo viaggio verso la Finlandia per il match di domenica alle 20.45 al Tempere Stadium.
Nelle prime quattro giornate delle qualificazioni europee, la Nazionale ha ottenuto altrettante vittorie.
In passato, due sono state le sfide contro l'Armenia, entrambe per le qualificazioni ai Mondiali del 2014: una vittoria e un pareggio. La stella è Henrikh Mkhitaryan, ultimo botto del mercato della Roma. È fra i convocati, sarà l’osservato speciale della retroguardia azzurra.
Quattordici, invece, i precedenti che hanno visto gli Azzurri sfidare la Finlandia, 12 vittorie, un pareggio e una sconfitta. —
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