Finanza
Berrettini, sei nella storia
Batte Rublev, un italiano va nei quarti dopo 42 anni
NEW YORK. 1977: Corrado Barazzutti raggiunge i quarti di finale degli Us Open (perderà da Jimmy Connors) sulla terra rossa di Forest Hills. ma da quando il torneo si è spostato sul cemento di Flushing Meadows nessun tennista azzurro è riuscito a superare gli ottavi. Da ieri, quel tabù è stato abbattuto da un ragazzo romano di 23 anni, Matteo Berrettini, che promette di farci divertire, e molto, nei prossimi anni. Matteo, nonostante le pressioni, nonostante un avversario come il russo Rublev, numero 45 del ranking mondiale, che negli ultimi due mesi aveva battuto tra l’altro Thiem, Federer e Tsitsipas, annunciato in grandi condizioni, ha superato anche quest’ostacolo giocando il match perfetto, forse il migliore della sua già importante carriera. 6-1, 6-4, 7-6 il risultato a favore dell’azzurro, che ha sfruttato la sua grande giornata al servizio, ma soprattutto ha saputo rispondere colpo su colpo alle micidiali accelerazioni di Rublev, abituato a un tennis molto aggressivo. Ma Berrettini è in uno stato di grazia e i suoi serve and volley, i suoi passanti sono uno spettacolo. L’Italia del tennis dunque torna grande, e il romano intanto si mette in tasca la rispettabile sommetta di mezzo milione di dollari. Nei quarti lo aspetta il vincitore del match, giocato nella notte italiana, tra il francese Monfils e lo spagnolo Andujar, due avversari “giocabili”.
Novak Djokovic ci ha provato, ha stretto i denti ma alla fine ha dovuto alzare bandiera bianca. Dando addio ai sogni di gloria, che per lui - n.1 del mondo - avrebbe significato il terzo Slam stagionale, il 17mo in carriera. E invece, gli US Open hanno persoi il campione in carica e favorito numero uno del torneo, che si è ritirato contro Wawrinka per problemi alla spalla sul punteggio di 6-4, 7-5, 2-1 per lo svizzero. —
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