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AGLIANA 

Oioli re della Coppa Diddi. In salita fa la differenza e brucia i compagni di fuga

Stefano Fiori
Oioli re della Coppa Diddi. In salita fa la differenza e brucia i compagni di fuga

Soltanto Ludovico Crescioli tiene il ritmo del piemontese ma alla fine si deve arrendere. Grande battaglia a 36 di media

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AGLIANA. E' il sedicenne piemontese di Borgomanero Manuel Oioli il degno vincitore di un'avvincente 72a edizione della Coppa Dino Diddi. Dopo avere trovato due validi compagni di fuga lungo la salita di Cerreto Guidi, Crescioli e Conforti, Oioli ha intuito che quella poteva essere l'azione decisiva e così è stato. Distanziato Conforti all'ingresso di Vinci, solo il bravissimo “fratello d'arte” Crescioli è riuscito a tenere la ruota dello scatenato atleta piemontese fin sul traguardo di Agliana, dove però si è dovuto arrendere al ragguardevole spunto veloce del compagno di fuga. Questo Oioli sembra destinato ad un roseo futuro nel ciclismo: 11 vittorie nel 2019 con degli ottimi risultati nelle crono e su pista, mentre da Esordiente vanta 17 successi nel 2017, incluso il campionato italiano e 25 nel 2016. Bravi i toscani, con Ludovico Crescioli – fratello di Giosué che si impose nella Diddi 2016 – generoso e coraggioso fino all'ultimo centimetro di gara e reduce da un 2019 che finora lo ha già visto trionfare nella Pisa-Volterra e nella Bologna-San Luca. Merita un elogio anche l'irriducibile Lorenzo Giordani, il cui inseguimento in extremis per poco non veniva coronato dal successo. 175 sono stati i partenti in questa classicissima del ciclismo Allievi a livello internazionale organizzata impeccabilmente dal GS Dino Diddi di patron Franco Vettori. Presenti ospiti e mossieri illustri come il presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, gli ex-campioni Francesco Moser e Daniele Tinchella e il sindaco di Agliana Luca Benesperi. Tutti hanno osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Felice Gimondi. Questa la cronaca.Velletario attacco di Fermanelli e di Bozicevich al 2° km, mentre fioccano le forature e il campione italiano Bonetto è costretto al ritiro per un incidente. Calma piatta fino al tentativo del veneto Crosato, che accumula quasi due minuti di vantaggio ma è poi costretto ad arrendersi sulla salita di San Baronto. La pioggia in discesa verso Lamporecchio fraziona il gruppo, ma è sullo strappo di Cerreto Guidi che si avvantaggiano Oioli, Crescioli e Conforti. Quest'ultimo perde contatto a Vinci, quando si scatena un nubifragio che però non spaventa i due battistrada. Nel finale gli inseguitori si portano fino ad una decina di secondi da Oioli e Crescioli, che meritatamente possono però giocarsi la vittoria allo sprint. . ARRIVO (km 95 in 2h39' media 35,849 km/h) 1) Manuel Oioli (Piemonte); 2) Ludovico Crescioli (Empolese Birindelli) 2”; 3) Edoardo Zamperini (Alberti Val d'Illasi) 6”; 4) Alessandro Ceci (Lombardia); 5) Lorenzo Giordani (Milleluci Ciclismo) 10”; 6) Giacomo Fraccaro (Postumia 73) 20”; 7) Dario Belletta (Lombardia); 8) Marco Andreaus. —


 

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