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Kolarov e Luis Alberto finisce in parità il derby delle emozioni

Kolarov e Luis Alberto finisce in parità il derby delle emozioni

Gara giocata a viso aperto da entrambe le squadre Zaniolo fra i migliori per la Roma. Lazio sfortunata

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ROMA. Il derby dei legni, delle emozioni e della Roma senza più Totti e De Rossi dopo una vita in giallorosso, finisce in parità. Un risultato che, probabilmente, sta un po’’ stretto alla Lazio che fra pali e traverse ne ha colpiti quattro e ha avuto anche un gol a tempo scaduto non convalidato dopo silent check al Var (quando Jony ha crossato era in offside). Ma alla fine le due squadre possono dirsi soddisfatte, e di sicuro può ritenersi tale il pubblico, che ha assistito a una bella partita: non ci sarà stato lo stesso livello tecnico di Juventus-Napoli, ma di episodi da raccontare e capovolgimenti di fronte ce ne sono stati tanti. Prima del via l'omaggio della Nord a Diabolik, con una coreografia dedicata all'ultras laziale ucciso. Un omaggio trasversale, perché anche la Sud giallorossa ha esposto uno striscione per Fabrizio Piscitelli: “Riposa in pace”.

L'inizio del derby della Capitale è stato scoppiettante, con il palo di Lucas Leiva al 3', con un bel tiro, e la replica quasi immediata di Zaniolo, che al 5' ha colpito anche lui un legno della porta avversaria. Poi il match è continuato così, a ritmo elevato e con un gioco a viso aperto da una parte e dall'altra, con tutti che mettevano in campo la voglia di vincere. Al 16' rigore per la Roma: l'arbitro Guida era un passo quando Dzeko ha calciato sul braccio di Milinkovic Savic. Penalty inevitabile e trasformazione, al 17', dell'ex Kolarov, ancora goleador contro la Lazio. Incassata la rete, la Lazio si è gettata al contrattacco, sfiorando il gol con una spizzata di Immobile che ha attraversato tutto lo specchio di porta senza che un altro biancoceleste intervenisse, e poi con lo stesso Immobile che ha colpito la traversa. Nemmeno un minuto dopo palo di Correa, mentre al 27' il legno lo ha colpito Zaniolo. Il pari della Lazio è arrivato al 14' st, con Milinkovic che ha rubato palla a Kolarov, ha servito Immobile che è andato via sulla destra e ha servito l'assist al centro per la conclusione vincente dell'ottimo Luis Alberto. Due minuti dopo lo spagnolo ha calciato alto da posizione favorevole, mentre al 26' c'è stato un cambio poco comprensibile di Inzaghi, che ha tolto Milinkovic, fino a quel momento uno dei migliori. La Roma ha messo in campo l'impalpabile Pastore, poi ha pensato a coprirsi con gli innesti di Santon e, nel finale poco dopo la traversa di Parolo, con il mediano Diawara al posto dell'esausto Florenzi. Ultima emozione la rete di Lazzari annullata a tempo scaduto, e con l'ausilio tecnologico. —

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