Il dolore
Lorenzi fuori a testa alta Medvedev, vittoria e litigio
NEW YORK. Esce al terzo turno Paolo Lorenzi, tra gli applausi del pubblico di Flushing Meadows, battuto dallo svizzero Stan Wawrinka per 6-4 7-6(9) 7-6(4), dopo due ore e 58 minuti di gioco, durante i quali l'azzurro ha tenuto testa allo svizzero. Il 37enne senese, numero 135 del ranking mondiale - ripescato in tabellone come lucky loser dopo il forfait per infortunio al ginocchio del sudafricano Kevin Anderson - ha disputato un altro grande incontro giocando alla pari. Agli ottavi Wawrinka troverà il numero uno Novak Djokovic che sembra aver risolto il problema alla spalla: ha battuto senza affanni lo statunitense Denis Kudla per 6-3, 6-4, 6-2. Determinazione, grinta, esperienza, grande carattere e un fisico da 20enne. Sono queste le qualità che hanno fatto arrivare Lorenzi così lontano. Con due match vinti al quinto set contro due giovanissimi. «Ci sono tanti giovani che hanno qualità - ha spiegato Lorenzi - ma io penso solo a vincere e con Wawrinka ho giocato una delle partite che tutti vorrebbero giocare. E sono riuscito a dire la mia».
Tornando a Djokovic, il serbo ha salvato tutte e 7 le palle break che ha fronteggiato, chiudendo con 34 vincenti in poco più di due ore di gioco. Più complesso il passaggio del turno di Daniil Medvedev, che in tre ore, 22 minuti e quattro set prevale su Feliciano Lopez. Ma uno spettacolo nello spettacolo sono state le intemperanze del russo, tesissimo sin dalle prime fasi della partita e che litiga subito con un raccattapalle: quando gli porta via in malo modo un asciugamano arriva il warning, con Medvedev che inizia quindi a prendersela anche con l'arbitro con tanto di gestaccio, sfuggito al direttore di gara ma non alle telecamere. V.T.
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