Gioco
Francia, scandalo omofobia Cori e striscioni anti-gay Metz-Psg sospesa per 3’
PARIGI. Cori omofobi, gara sospesa, sanzioni in arrivo: lo scenario che dall'inizio della stagione si ripete negli stadi francesi si è ripetuto anche durante Metz-Paris Saint-Germain: 3 i minuti di interruzione dopo l'enorme striscione dispiegato in curva dagli ultrà del Metz: «Lega, PSG, fateci cantare, andate a farvi inc..., io non andrò in TV perché queste parole non sono abbastanza gay». Con un gioco di parole, già utilizzato fra «gai», (allegro) e gay. Il gesto dei tifosi del Metz, ampiamente amplificato da una polemica che dura da settimane, è stato pensato e organizzato dai tifosi con chiara ispirazione al brano della cantante Angele «Balance ton quoi», diretta proprio contro il sessismo. Lo striscione non era isolato, già prima del fischio d'inizio con cori dello stesso tenore contro la Lega calcio, partiti da un settore diverso dello stadio. Con il Psg in campo è stata la prima volta ma ormai il fenomeno dilaga e nella stessa serata i canti omofobi sono risuonati nelle tribune di Nancy, per la partita di Ligue 2 contro il Rodez. L'inizio della provocazione a scopo sessuale - puntualmente seguita da interruzioni del match e da successive sanzioni - risale proprio a una partita del Nancy, che insieme con la vicina Metz sembrano l'epicentro della protesta omofoba. Proprio nello stadio del Nancy, il 'Marcel-Picot', è cominciata l'ondata il giorno dopo Ferragosto: un coro che è valso al Nancy la squalifica della curva, un canto che si è protratto a lungo nonostante il capitano Abdelhamid El Kaoutari, e il presidente del club, Jacques Rousselot, fossero andati sotto la curva a cercare di calmare i tifosi. —
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