Il Tirreno

Sport

ANCHE GLI ARBITRI AL DEBUTTO 

Rigori, falli di mano, rinvii dal fondo Rizzoli: cambia molto, noi sereni

3 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Pronti per il nuovo campionato, preparati per le nuove regole approvate a marzo dall'Ifab. Gli arbitri di Serie A e B sono ai nastri di partenza per una stagione che il presidente della Figc definisce «mai così avvincente» Pronti, sereni, liberi e trasparenti: così dovranno essere i direttori di gara. «Ci saranno critiche e polemiche ma fanno parte del gioco. Però - sottolinea il presidente Gravina - non saranno consentite quelle che andranno oltre il rispetto del lavoro degli arbitri e della loro qualità di uomini». L'attenzione è tutta per le nuove normative, in particolare quelle riguardanti i rigori (i portieri dovranno avere almeno un piede sulla linea di porta, il penalty sarà ribattuto in caso di posizione irregolare e scatterà pure l'ammonizione (alla seconda ci sarà l'espulsione) e i falli di mano: qualsiasi gol o azione da rete costruite attraverso un tocco di braccio o mano saranno annullati e/o sanzionati, per i difensori in particolare la distanza non inciderà ma tutto dipenderà dalla posizione innaturale del braccio che mai dovrà essere superiore all'altezza delle spalle o occupare spazio. Novità anche per la barriera (i giocatori della squadra che attacca dovranno stare ad almeno un metro di distanza dalla barriera di chi difende), la ripresa del gioco (la squadra che ha subito il fallo può riprendere subito il gioco senza attendere la sanzione arbitrale), il rinvio dal fondo (il pallone sarà giocabile immediatamente pure in area di rigore e gli avversari dovranno starne fuori prima di poter pressare), le sostituzioni (il giocatore sostituito non dovrà più uscire dal centro del campo eccetto che nei casi autorizzati ma dalla parte più vicina per evitare perdite di tempo). Non solo: da quest'anno anche gli allenatori e i dirigenti verranno ammoniti o espulsi, come i giocatori. «Abbiamo lavorato tanto e bene, la perfezione è difficile da raggiungere ma non siamo lontani» assicura il presidente dell'Aia Marcello Nicchi facendo poi capire che occorreranno almeno altri 2-3 anni per vedere una donna arbitro in A: intanto ce ne sono 16 in Serie D e una in Serie C. Cresce infine l'attesa per il progetto del centro Var che decollerà in fase sperimentale durante questa stagione e a pieno regime dalla prossima, oltre 110 mq dedicati alla tecnologia al servizio del calcio, con ben 8 postazioni mondiali. E a a proposito di Var il designatore Rizzoli snocciola alcuni dati durante la lezione tenuta ai media e ai rappresentanti di club: nello scorso campionato sono stati 2658 gli episodi controllati (600 in più della precedente stagione) in 397 gare tra A e Coppa Italia, 148 gli interventi (uno ogni 2,7 match) e 111 correzioni: «Senza la tecnologia ci sarebbe stato il 4,18% di errori ma pur con il suo uso ne sono stati commessi 22 di cui 5 evitabili. Troppi. Bisogna migliorare». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web