Gioco
Marchionni: bianconeri strafavoriti, ma Gervinho punisce le distrazioni
Adesso Marco Marchionni, una delle ultime vere ali del nostro calcio, fa il vice allenatore alla Carrarese guidata da Silvio Baldini, ma nella sua lunga carriera, nobilitata da 6 presenze in azzurro, ha vestito anche le casacche di Parma, per cinque stagioni, e Juventus.
Che ricordi ha delle esperienze a Parma e Torino ? «Meravigliosi; Parma è casa mia, è la società nella quale sono arrivato ragazzino e poi diventato uomo, là conservo ancora tante amicizie, a Torino ho fatto tre anni stupendi».
Che squadre dobbiamo aspettarci?
«Il Parma ha mantenuto la stessa intelaiatura dello scorso campionato, facendo pochi ma mirati innesti. E’ una squadra rocciosa, difficile da battere e che vuol salire ancora, lo dicono le conferme di Inglese e Gervinho. Una buona squadra, composta da giocatori perfetti per il modulo di D’Aversa, che ha nelle veloci ripartenze dell’africano la sua freccia più acuminata».
In casa Juve, come giudica il cambio Allegri- Sarri
«Di Allegri si può dire tutto, meno che non abbia centrato gli obiettivi: con lui la Juventus ha vinto cinque titoli di fila, raggiungendo due finali di Champions League, cosa si poteva chiedere di più? Adesso la società ha deciso di cambiare, scegliendo un allenatore che predilige un gioco più offensivo, forse più europeo. Probabilmente era il momento di fare una scelta del genere».
Lei ha giocato con Buffon, cosa può rappresentare il ritorno di Gigi ?
«Penso sia importantissimo, Gigi sarà fondamentale nelle dinamiche dello spogliatoio; Buffon fa parte della storia della Juventus, ne conosce tutti i meccanismi. Senza trascurare il suo impatto anche sul tappeto verde, stiamo pur sempre parlando di uno dei portieri migliori di tutti i tempi».
Icardi in bianconero, lei che ne pensa?
«E’ letale sotto porta, un campione e quando arrivano i campioni è sempre cosa positiva. Se arriverà in bianconero sarà un ottimo acquisto».
Proviamo a giocare tatticamente la partita.
«Il canovaccio tattico è, almeno sulla carta, scontato, con la Vecchia Signora a fare la partita ed il Parma a chiudersi per poi partire in contropiede. La Juve però non deve pensare ad una passeggiata, al Tardini ha sempre sofferto: se i bianconeri giocano al top la partita la portano a casa, altrimenti la sorpresa, magari un pareggio, è dietro l’angolo».
Come finisce, e quali i possibili protagonisti?
«Dire Ronaldo, Higuain o Gervinho sarebbe semplicistico, ed allora per una volta spero che i protagonisti siano i due allenatori e che grazie ai loro insegnamenti Parma e Juve riescano a offrirci 90’ di grande calcio. Riguardo al risultato finale, mi ripeto: la Juve è favorita ma tornare a casa con i tre punti non è facile». —
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