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Mihajlovic, la panchina è il letto d’ospedale “Teleguida” il Bologna in collegamento video

Sinisa Mihajlovic, 50 anni, allenatore del Bologna
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Sinisa Mihajlovic, 50 anni, allenatore del Bologna

Discorso motivazionale alla squadra prima della partita con il Pisa, poi il costante contatto con il suo tattico, De Leo 

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BOLOGNA. Che non si sarebbe arreso era chiaro. Che non avrebbe lasciato un minuto da solo il suo Bologna, ancora di più. Sinisa Mihajlovic non abbandona mai la sua creatura, che ha accompagnato la stagione scorsa ad una salvezza comoda e che quest’anno vorrebbe lasciare nella parte destra della classifica.. Un lottatore nato, Sinisa: nonostante sia ricoverato da una quarantina di giorni presso il reparto di ematologia dell'Istituto Seragnoli del policlinico Sant'Orsola del capoluogo emiliano, dove sta concludendo il primo ciclo di chemioterapia per la leucemia, l'allenatore rossoblu ha trovato il modo di comunicare via streaming con i giocatori e i collaboratori, per dettare le sue istruzioni per la partita di Coppa Italia contro il Pisa giocata domenica sera.

Non sarà domenica prossima in panchina, per l'esordio in campionato del suo Bologna a Verona contro l’Hellas.

Ma Sinisa Mihajlovic troverà il modo di dirigere a distanza la squadra, dopo aver fatto le prove generali ieri a Pisa come rivelato dal suo collaboratore Emilio De Leo nel dopo partita: «Il mister ha fatto il discorso pregara alla squadra collegato in video conferenza. L'ho sentito durante l'intervallo e alla fine e ha assistito in tempo reale alla partita collegato in streaming e via microfono con il nostro collaboratore video, che a propria volta comunicava con me in diretta.

Ha chiesto ai ragazzi di non sbagliare atteggiamento, per non rovinare un pre campionato che è stato buono, ma sofferto per tutti noi, come ben potete immaginare, data la situazione. I ragazzi l’hanno accontentato.

Dobbiamo ancora migliorare tanto, ma la vittoria sul Pisa e aver centrato la qualificazione al quarto turno di Coppa Italia rappresenta un altro passo avanti in vista dell’esordio in campionato».

Il tecnico serbo, ex grande giocatore di Roma e Lazio, che il 15 luglio ha rivelato di essere affetto da leucemia, si avvia alla conclusione del primo ciclo di chemioterapia presso il reparto di ematologia dell'Istituto Seragnoli del policlinico Sant'Orsola di Bologna, ma da Casteldebole, il centro tecnico del club, lo descrivono così: «È più combattivo che mai», come detto da De Leo alla vigilia della trasferta di Pisa. Prova ne è che in ospedale ha tenuto un summit di mercato con i propri dirigenti per discutere come intervenire dopo il passaggio di Erick Pulgar alla Fiorentina.

Nuovi confronti sono vista nelle prossime ore, visto che in settimana il Bologna potrebbe rompere gli indugi e affondare un colpo in entrata per la mediana. Mihajlovic, insomma, non ha perso il polso della situazione, nonostante una complicatissima situazione personale. Tutt'altro. Ha chiesto e ottenuto che il centro tecnico fosse cablato, per poter vedere in tempo reale tutti gli allenamenti della squadra, ha confronti quotidiani, via telefono o via teleconferenza, con i membri dello staff, i dirigenti e lo spogliatoio. È sempre lui il direttore d'orchestra rossoblù: seppur a distanza. Che esempio, Sinisa, in un mondo del calcio che dimentica il sentimenti. —

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