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dati ufficiosi ma allarmanti 

Pay tv, la Lega lancia l’allarme: in calo abbonati e audience

Pay tv, la Lega lancia l’allarme: in calo abbonati e audience

Secondo i dati la contrazione rispetto alla stagione precedente sarebbe del 30%. La piattaforma online non ha convinto appieno. Mediaset si riprende la Champions

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ROMA. I dati, ufficiosi, sono abbastanza allarmanti, anche se si spera in un’inversione di tendenza. I tifosi fuggono dalle pay tv? Così sembrerebbe: i numeri parlano di una contrazione del 30% dell’audience per Sky e Dazn, con 700.000 abbonamenti in meno, almeno queste sono le stime, rispetto alla stagione precedente. Cifre che nessuno ha confermato ma neppure smentito, che fanno riflettere anche sul fenomeno, sempre più allarmante, dei siti “pirata” che rilanciano le partite sul web.. La stagione scorsa è stata una svolta nel rapporto tra calcio, televisione ed appassionati, con l’addio di Mediaset Premium e l’arrivo di Dazn, prima piattaforma completamente online. Esperimento che, secondo le analisi, non è riuscito fino in fondo: secondo le rilevazioni effettuate dalla Lega Calcio, Dazn avrebbe circa un milione e trecentomila di abbonati.

Ancora più difficile capire quanti di questi in comune con Sky: quelli “propri” (utenti che hanno solo Dazn) sarebbero circa 300mila.

Di qui la contrazione del mercato. Per ora la nuova era Sky-Dazn ha portato un solo risultato certo: la Serie A ha perso abbonati e spettatori. Dai 4 milioni medi di Sky-Mediaset si è passati a 3,3-3,5, con una riduzione di 700-500 mila abbonati secondo la Lega Calcio. Lo confermano gli ascolti tv, che fino all’anno scorso erano pubblicati sul sito della Serie A e da quest’anno non più: dai dati visionati da Il Fatto, nel girone d’andata ci sono stati 91 milioni di spettatori totali contro i 133 dell’anno scorso, meno -31% di audience cumulata (picco di -57% a ottobre).

Intanto è stato respinto il nuovo ricorso presentato dalla Rai al Tribunale di Milano per la trasmissione in chiaro delle partite di Champions League nella prossima stagione. Nel mirino c'era l'accordo tra Sky e Mediaset che assegna al Biscione le partite in chiaro della massima competizione europea per i prossimi due anni.

La televisione pubblica è stata anche condannata a rifondere quindicimila euro di spese legali a Mediaset e diecimila a Sky.

In base ad un accordo raggiunto a gennaio dell'anno scorso con Sky - che è detentrice dei diritti della Champions per il triennio 2018-2021 - Viale Mazzini ha trasmesso una partita della competizione per ciascun turno, dalla fase a gironi alla finale, e ha deciso di esercitare il diritto di opzione anche per le due edizioni successive.

Una mossa, tuttavia, contestata da Sky, perchè, con l'ingresso di Dazn sul mercato della serie A, la pay tv non avrebbe conservato gli stessi diritti del triennio precedente, e quindi sarebbe venuto meno uno dei paletti dell'intesa con la tv pubblica.

La partita in chiaro del mercoledì, dunque, tornerà a Mediaset. Con tanta rabb ia da parte della tv di Stato che perde un’altra importante fetta del suo palinsesto. —

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