La protesta
Il Trofeo Bertolazzi al Washington University
OriOra Pistoia penalizzato dalle assenze: Johnson e Salumu sono arrivati da un giorno, Brandt era in panchina ma in borghese e Petteway arriverà solo mercoledì
PISTOIA. Il Trofeo Bertolazzi va a Washington University che batte l’OriOra 59-73. Una sfida che nonostante il risultato Pistoia ha onorato fino in fondo, lottando fino all’ultimo secondo contro gli avversari americani. . Piena la tribuna, che ha applaudito spesso e con convinzione alle giocate dei nuovi giocatori biancorossi.
Le attenuanti per lo scivolone dell’OriOra nella prima uscita stagionale però non mancano di certo: Johnson e Salumu sono arrivati da un giorno, Brandt era in borghese in panchina perché appena atterrato in città e Petteway addirittura ancora negli States, da dove arriverà soltanto mercoledì.
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In più il carico di lavoro della prima settimana di allenamento si è fatto sentire e si è visto, anche in confronto alla freschezza dei giovani collegiali, più freschi atleticamente e con nelle gambe già un mese di preparazione e due partite alle spalle nel loro tour italiano.
Per il primo quintetto della stagione coach Michele Carrea ha scelto l’assetto con Dowdell, Salumu, Wheatle, Landi e Quarisa.
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A prendere il largo subito però sono gli ospiti che iniziano bene in attacco e chiudono il periodo avanti 21-15. Con il passare dei minuti i biancorossi attingono anche alla panchina con gli ingressi di Della Rosa, D’Ercole e Johnson.
La forbice tra le due squadre però si allarga sempre di più, nonostante con il passare dei minuti Pistoia riesca a sciogliersi dall’emozione del debutto, iniziando anche a macinare punti in attacco.
Il secondo periodo continua con Pistoia che prova a rincorrere e torna a -4 (29-33), prima che Steward e Carter piazzino un altro break in favore degli ospiti.
Alla pausa lunga le squadre vanno negli spogliatoio sul 34-41.
Al rientro in campo, dopo un paio di lampi biancorossi, Washington University inizia a crivellare la retina arrivando anche a toccare il +21, massimo vantaggio degli americani nell’arco della partita.
Pistoia però non molla e con alcuni recuperi difensivi di Wheatle e Della Rosa inizia rosicchiare lo svantaggio, portandolo in un paio di occasioni sotto la doppia cifra.
La voglia di cercarsi e di lottare non manca, l’energia e la lucidità però non sono al pari dei rivali che dopo trenta minuti conducono 61-46.
Nell’ultimo periodo Pistoia ha una bella reazione, iniziando l’ultima frazione con un parziale di 10-0.
Basta per riportare lo svantaggio ancora una volta sotto la doppia cifra ma non per rimetterla completamente in piedi.
Landi continua a lottare sotto le plance insieme a Quarisa e Johnson, ma il rookie Isaiah Steward è un osso duro da fermare e infatti continua a dettare legge nel pitturato.
Alla sirena finale vincono con merito i ragazzi di Washington University, che alzano al cielo il Trofeo alla memoria dello storico capitano di Pistoia, portando così il suo nome anche oltre i confini nazionali.
Dopo un paio di giorni di riposo la squadra riprenderà ad allenarsi.
Il prossimo appuntamento è l’amichevole di domenica 25 agosto al PalaCarrara contro il Piombino.
Federico Guidi
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