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PALLAVOLO: IL CASO 

Elena, la schiacciata più bella: ritrovare se stessa

GIORGIO BILLERI
Elena, la schiacciata più bella: ritrovare se stessa

La Pietrini, campionessa livornese, lascia il ritiro azzurro per stanchezza fisica e mentale. E si rifugia tra mare ed amici

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Puoi avere un fisico bestiale, camionate di talento, puoi avere la testa giusta, la maturità della fuoriclasse anche a 19 anni, quando le tue coetanee consumano un giorno dopo l’altro tra creme abbronzanti e nuotate, pescando a piene mani nella leggerezza degli anni migliori. Puoi essere Elena Pietrini, forse il prospetto migliore della pallavolo italiana, una che schiacciate ed alzate ce l’ha nel Dna. Ma sei comunque una ragazza, con la forza e le debolezze della gioventù. E quando la testa ti dice di fermarti, devi trovare il coraggio, la spinta per fare un passo indietro, per scendere dall’ottovolante e ritrovare te stessa nella famiglia, nel tuo mare livornese, negli amici di sempre. Nel tuo liquido amniotico, insomma, quello che ti può dare la spinta per ricominciare la capo.

Così, probabilmente, si deve leggere la scelta della schiacciatrice livornese, uno dei punti di forza della nazionale di volley del ct Mazzanti che, centrata la qualificazione a Tokyo 2020 si appresta all’avventura degli europei.

Elena , a pochi giorni dal via dell’Europeo, ha preparato i bagagli, ha lasciato il ritiro romano dell'Acqua Acetosa per “stanchezza fisica e mentale”. Un confronto con il ct Davide Mazzanti, poi via verso casa, verso Livorno. La Federazione ne ha accettato, seppure a malincuore ma con grande rispetto, la decisione, ora riposo assoluto. Il campionato con Scandicci è dietro l'angolo, altra volata di otto mesi, e poi le Olimpiadi.

La pallavolo non perdona. E’ forse l’unica disciplina sportiva spalmata su dodici mesi. Un grande circo che non si ferma mai tra campionati, Coppe Europee, competizioni per nazioni. Mai un mese di vero stacco, per chi è al vertice, una giostra che può anche prenderti la testa. «Il calendario, tra club e nazionali, è così, non possiamo farci nulla - ha commentato il ct Mazzanti - la stanchezza è un fattore sempre più determinante, per tutte».

Elena è al mare, nella sua città. Vuole staccare la spina e, da noi interpellata, ha chiarito di non poter rilasciare dichiarazioni. Comprensibile. Agli amici, ai parenti ha ribadito il suo senso di prostrazione, di stanchezza fisica e mentale. E’ una ragazza ed ha tutto il diritto di staccare la spina, di ritrovarsi negli affetti. Certo, la scelta è inusuale nel mondo dello sport al massimo livello. Al suo fianco si è schierato un massantissima della nostra pallavolo come Ivan Zaytsev, lo Zar. «Ci vuole coraggio - ha scritto su Instagram - a vedere un limite prima di cascarci dentro, ci vuole intelligenza e sicuramente tanto dolore c'è dietro questa decisione... Speriamo sia una decisione momentanea e supportiamo questa giovane ragazza senza farci troppi film e retro pensieri... Chi fa sport da una vita ad alto livello lo sa, il talento da solo non basta ci vuole la testa "leggera" per potersi concentrare». —
 

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