Gioco
A Villar Perosa Juve A-Juve B la classica partita estiva dell’avvocato Agnelli
tORINO. È il paese in cui nacque il capostipite degli Agnelli, il senatore Giovanni, e che ospita la settecentesca villa di famiglia e il cimitero in cui riposano tutti i discendenti. È alla dinastia degli imprenditori dell'auto che Villar Perosa deve la sua fama. Poco più di 4mila abitanti, è anche sinonimo di Juventus da sessant'anni a questa parte. Da quando, nel 1959, ospita Juventus A-Juventus B, una amichevole diventata il rito delle estati bianconeri.
La tradizione, portata avanti per tanti anni da Gianni Agnelli, l’Avvocato, si rinnova oggi. Chiusa per lavori Villa Agnelli, ad accogliere la squadra sul campo sportivo, che per i possessori dei biglietti - già esauriti - aprirà i cancelli alle 13.30, sarà il presidente Andrea Agnelli, figlio di Umberto, presidente di quella Juve che per la prima volta 60 anni fa giocò sullo stesso campo. Con il numero uno del club anche il cugino John Elkann, presidente di Fca e di Exor, la cassaforte di famiglia che detiene anche la proprietà della Juventus. Il fischio d'inizio, alle 17, sarà un’emozione per chi questo rito non l'ha mai vissuto, come mister Sarri, e per chi è un veterano, come capitan Chiellini, o ci ritorna dopo un anno di 'pausa', come Buffon.
Per il portiere Villar Perosa è un luogo che ormai fa parte della sua vita. «Quest'anno con un sapore particolare - dice -, per sentirmi ancora di più in famiglia».
E di "famiglia" parla anche Danilo Luiz da Silva, per tutti soltanto Danilo, che alla Juve è l'ultimo degli arrivati. A parlargli in questi termini del suo nuovo club è stato niente meno che Cristiano Ronaldo, sua vecchia conoscenza: «Mi ha parlato bene del club, lo ha paragonato alla famiglia ed è una cosa che mi ha attirato molto perché mi identifico in questo stile», spiega presentandosi ai giornalisti nella sala stampa dell'Allianz Stadium. I consigli del portoghese hanno aiutato l'ex Manchester City a scegliere Torino quanto le parole di Alex Sandro: «Siamo amici da 10 anni, durante la trattativa ho parlato molto con lui, per me è importante averlo qui».
«Sono convinto che le cose accadano nel momento giusto», sostiene Danilo, spiegando di avere preso il numero 13 perché nella numerologia significa "rinnovamento". —
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