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La Ferrari pensa già al 2021, intanto sui social scoppia la rabbia dei tifosi

Cristiano Marcacci
Sebastian Vettel guarda con aria di sconforto la Mercedes di Hamilton
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Sebastian Vettel guarda con aria di sconforto la Mercedes di Hamilton

Dal 1° novembre torna a Maranello l'ingegner Simone Resta, ora all'Alfa Romeo

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Il Mondiale, ormai, è volato via. Con la vittoria nel Gran premio d'Ungheria Lewis Hamilton ha praticamente chiuso in cassaforte il titolo iridato. La Ferrari, che ha sì conquistato il terzo posto con Sebastian Vettel ma con oltre un minuto di ritardo dall'inglese, è costretta alla ritirata anticipata e a cercare di progettare un futuro migliore. A Maranello si guarda addirittura già al 2021. E lo si fa con una "vecchia" conoscenza di casa Ferrari: l'ingegner Simone Resta, che tornerà presto in servizio permanente alla Rossa. La conferma è arrivata direttamente dal team principal Mattia Binotto, che ha anche fatto luce sull’area in cui opererà l’ex direttore tecnico dell’Alfa Romeo. Resta sarà operativo sul progetto 2021 nel ruolo di responsabile dell'ingegneria del telaio e il suo incarico diventerà operativo subito dopo la definizione del nuovo regolamento tecnico, posticipata al prossimo mese di ottobre.

"Simone Resta si unirà a noi il 1° novembre – ha confermato Binotto - e sarà uno dei pilastri della nostra struttura tecnica, con il suo arrivo si completerà la riorganizzazione in atto da tempo. Continuerò a mantenere, come è nel mio background, molta attenzione sul fronte tecnico, ma non con una frequenza quotidiana come accadeva in passato. Anche perché il 2021 è più vicino di quanto si è portati a credere e dobbiamo assicurarci di essere pronti per il futuro”.

Il ritorno di Resta è quindi mirato ad un futuro che va oltre il prossimo Mondiale, e testimonia la volontà di Binotto di voler sfruttare tutto il tempo a disposizione a partire dal momento in cui saranno varati i nuovi regolamenti tecnici. La Ferrari non ha voluto definire ufficialmente la posizione di Resta, limitandosi a confermare che il ruolo del quarantottenne ingegnere di Faenza non sarà lo stesso che ricopriva in Ferrari prima del passaggio all’Alfa Sauber e neanche quello che ha ottenuto nel team svizzero.

Intanto, sui social, dopo l'ennesima prestazione in ombra, la Ferrari viene attaccata da ogni dove. "Più di un minuto da Hamilton. Non è una sconfitta, è una disfatta". Le Rosse non sono mai state in grado di cambiare ritmo: "Non era il circuito ideale per la Ferrari. Ci sta. Ci sta meno finire ad un minuto da Hamilton (capolavoro) e con una sosta in meno: così è quasi umiliante", commenta malinconicamente un utente. Qualcuno ci scherza su: "Dai, almeno hanno tagliato entrambe il traguardo". Un altro ironizza:  "La mia Clio avrebbe sfigurato meno". In questa stagione la Rossa ancora non è riuscita a salire sul gradino più alto del podio: "Ormai è chiaro che tifare Ferrari batte qualunque tipo di frustrazione sportiva." Ancora: "La Ferrari è un pianto, solo la storia le regala ancora fascino". Un anno più nero che rosso: "Per noi ferraristi, che rospi da ingoiare". Nel mirino anche il team principal della Rossa Mattia Binotto: "Prossimo anno facciamo la coppia Gianni e Binotto?"   Dopo la pausa estiva, tra un mese si torna in pista in Belgio, dove l'anno scorso Vettel ha vinto il suo ultimo Gran Premio: "Ferrari ad un minuto... un deficit che anche le vacanze faranno fatica a spazzare!" si scrive su Twitter. "Ma la Ferrari a settembre riprende le gare o, con oggi, chiude la stagione?" è il commento sarcastico di una tifoseria che ha perso fiducia da tempo.

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di Redazione web