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LA RICORRENZA 

Cara Nba, per 70 anni ci hai fatto sognare Campioni, storie e un business unico

L’epopea dello Showtime dei Lakers, i Bulls di Jordan La magie dei Celtics di Bird fino a Lebron: che spettacolo

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Settant’anni sul pianeta dell'iperbasket. La NBA come tale nacque nel 1949, dall'unione delle due leghe cestistiche attive negli States nell'immediato dopoguerra, la “Basketball Assocation of America” (Baa) e la «National Basketball League” (Nbl). Non fu l'unica fusione nella storia di questo campionato, visto che poi, a metà degli anni Settanta, venne assorbita l'Aba in cui giocavano fra gli altri i Nets dell'immenso Julius Erving, i San Antonio Spurs e i Denver Nuggets. Nel corso degli anni, anche se vi partecipano solo team targati Usa e i canadesi Toronto Raptors, che quest'anno hanno conquistato il loro primo anello di campioni, la Nba è diventata un torneo globale, una sigla di tre lettere che nel mondo, e anche per chi non ne è appassionato, significa pallacanestro. La NBA è il desiderio di ogni ragazzino che si cimenta con il pallone a spicchi, è il sogno americano, è la tappa obbligatoria, al Madison Square Garden, di ogni viaggio a New York, sognando magari lo Staples Center e i Lakers per chi si spinge fino a Los Angeles.

E non potrebbe essere altrimenti, visto che con la canottiera oro-porpora sono scesi in campo, nel corso dei decenni, fenomeni come George Mikan, Jerry West, Wilt Chamberlain, Kareem Abdul Jabbar, Magic Johnson, James Worthy, Shaquille ÒNeal, Kobe Bryant e ora Lebron James.

La Nba, resa popolare in Italia dalle telecronache di Dan Peterson e dalle sfide tra Magic Johnson e Larry Bird, nel duello infinito LA-Boston che ha fatto la storia della lega prima dell'inizio della dinastia del Migliore, i Chicago Bulls di Michael Jordan, che negli anni '90 era lo sportivo in assoluto più popolare nel mondo. C'è stata anche l'era di San Antonio e di Tim Duncan, cinque titoli e il fuoriclasse di ieri che ora torna per fare il viceallenatore al posto di Ettore Messina, uno dei due coach italiani sbarcati nel Lunapark del Basket. L'altro è Sergio Scariolo, quest'anno vincitore del campionato come assistente allenatore di Toronto prima di tornare a fare, part time, il ct della Spagna. E a proposito di nazionali, cosa sia la Nbae quanto valga rispetto al resto del mondo lo si è visto all'Olimpiade di Barcellona 1992, quando gli americani crearono il Dream Team, quello autentico, e diedero cinquanta punti a tutti. Ma la NBA va ricordata anche per essere stato il primo campionato a far giocare gli afroamericani, nel 1950 e quindi in un'epoca in cui negli States c'era ancora la segregazione razziale.

Ed è anche la lega con il primo proprietario di colore di una franchigia, perché Michael Jordan si è comprato i Charlotte Hornets, team della sua amata North Carolina.

Nel frattempo è diventato un torneo globale, trasmesso in 212 nazioni e 42 lingue, e in cui ci sono giocatori di tutto il mondo. Fra loro un italiano che si è messo al dito l'anello di campione, ed è un record che nessuno potrà togliere a Marco Belinelli, guardia di tante squadre ma con il cuore solo a San Antonio, con la maglia degli amati Spurs.

Il mercato. Draymond Green ed i Golden State Warriors hanno trovato un accordo. Per il giocatore in arrivo un quadriennale da 100 milioni di dollari.

L'accordo sarà valido dalla stagione 2020/21, così diviso: 22.2 milioni il primo anno, poi 24 milioni, 25.8 milioni e 27.6 milioni.

Green, 28 anni, ha disputato a Golden State sette stagioni. Nell'ultima ha realizzato 7.4 punti con 7.3 rimbalzi e 6.9 assist a partita. I Denver Nuggets hanno firmato il rookie Vlatko Čančar per un contratto pluriennale. Lo sloveno (22 anni, 2,01, ala piccola) ha giocato recentemente con Denver durante la Nba Summer League 2019 a Las Vegas, dove è apparso in tutte e quattro le partite (quattro volte starter), con una media di 8,8 punti, 4,3 rimbalzi e 2,3 assist per partita.

Patrick Patterson e i Toronto Raptors hanno trovato un accordo per l'uscita dall'ultimo anno di contratto del giocatore. Patterson dovrebbe firmare con i Los Angeles Clippers. La franchigia losangelina si rinforza sotto canestro. Patterson ha giocato due stagioni a Oklahoma City. Nell'ultima ha realizzato 3.6 punti di media con 2.3 rimbalzi in 13.7 minuti a partita. E dopo nove stagioni nella Nba, è pronto a tornare in Europa Jonas Jerebko. Il giocatore avrebbe un accordo con il Khimki Mosca che ha recentemente firmato anche il centro Timofey Mozgov. —

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