Gioco
Fiorentina solo a sprazzi ma ora arriva Badelj Il Livorno è già in palla
LIVORNO. Non c’è ancora da fidarsi: Fiorentina e Livorno hanno davanti ancora tre settimane di lavoro prima del calcio che conta. Ma se Montella da una parte e Breda dall’altra chiedevano delle risposte, in parte sono arrivate. Più dal Livorno, già brillante e intraprendente anche se poco cinico sotto porta, che da una Fiorentina ancora compassata, lenta, imbastita dai carichi di lavoro. In serata poi arriva la notizia del prestito quasi perfezionato di Badelj. Fa caldo, ritmi tipici del calcio d’agosto. Partono decisi i viola che al 14’ sbloccano la partita: merito di Sottil, figlio dell’ex allenatore del Livorno, che batte Zima in girata dopo un colpo di testa di Benassi in area, nato da una percussione e da un cross di Chiesa. Federico non è al top ma è sempre il cuore della manovra di Montella: al 21' si libera al mite dell'area e impegna Zima con un gran tiro. Il Livorno però dimostra buona condizione e soprattutto non vuole fare soltanto da sparring partner: e al 27' Raicevic ha la palla buona in area, ma Pezzella lo ferma, subito dopo tocca ad Agazzi concludere da fuori, bella la risposta di Dragowski. Al 36' Gasbarro crossa radente, difesa viola in affanno che si salva in angolo. Clamorosa l’occasione amaranto al 42’ con cross del solito Agazzi e Raicevic, solo, sbaglia l’impatto con la palla di testa. Montella toglie un Boateng ancora imballato per Vlahovic, ma all’inizio della ripresa Murilo sfiora il pareggio dal limite. Chiesa ancora in evidenza al 61’: riesce a battere Plizzari in uscita, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Il Livorno si mangia il pareggio nel finale con Di Gennaro che non arriva su assist di tacco di D’Angelo. —
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