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La canotta di Obama e le prime Nike: ecco l’asta più pazza

Jeanne Perego

Negli Usa spese folli per i cimeli sportivi Battuto il record delle Air di Jordan 

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LA CURIOSITA’

Quando, negli anni Settanta, Barack Obama a giocava nella squadra di basket della Punahou High School alle Hawaii nessuno poteva immaginare che l’adolescente che andava a canestro con addosso la maglia numero 23 sarebbe diventato il presidente degli Stati Uniti. Quella maglia, che riporta il nome della scuola e, appunto, il numero 23, adesso è in vendita al migliore offerente in un’asta online organizzata dalla Heritage Auctions ,una casa d’aste di Dallas. Partita da un prezzo base di 25mila dollari (circa 22.500 euro) la canotta, secondo i responsabili della casa d’aste americana, il 17 agosto, quando verrà chiusa l’asta, sarà venduta probabilmente per 100mila dollari (circa 90mila euro). Obama vestì quella maglia negli ultimi anni di liceo, soprattutto nel 1979, quando con la squadra della scuola partecipò al campionato per liceali dello Stato delle Hawaii. Poi la maglia fu indossata da un altro allievo della Punahou High School, Peter Noble, che aveva tre anni meno di Barack Obama e giocava nella squadra dei ragazzi più giovani. Insieme alla maglia, il miglior offerente all’asta si porterà a casa anche l’”Year book”del 1978-1979 della Punahou High School , l’annuario della scuola in cui Obama è riconoscibile in varie situazioni. I giochi sono fatti per quella che è stata la prima asta della storia dedicata alle sneakers, organizzata online da Sotheby’s e Stadium Goods, un sito dedicato alla compravendita di articoli sportivi. Dall’11 al 23 luglio teoricamente chiunque ha avuto l’opportunità di conquistare uno dei rarissimi modelli messi in vendita. Teoricamente perché gli offerenti hanno dovuto fare in conti con il collezionista canadese Miles Nadal, 61 anni, che pur di portarsi a casa i pezzi migliori ha sborsato cifre folli. A cominciare dai 392mila euro per il paio mai usato di Waffle Racing Flat Moon Shoe disegnato dal co-fondatore della Nike, e allenatore, Bill Bowerman, prodotto a mano nel 1972 in soli 12 esemplari, per le qualificazioni delle Olimpiadi di Monaco. Sotheby aveva stimato 160 mila dollari come prezzo di vendita per quelle scarpe, ma Nadal pur di averle è stato disposto a pagarle il triplo e a polverizzare il record precedente delle scarpe più care della storia: quello pagato, sempre in un’asta, nel 2017 per un paio di Converse usate e firmate da Michael Jordan, quelle che il campione aveva ai piedi nella finale olimpica di basket del 1984. L’imprenditore-collezionista canadese ha fatto suoi altri 99 modelli di scarpe sportive, spendendo la bellezza di 850mila dollari. Tra gli acquisti che esporrà in una mostra proprio nel suo museo di auto da collezione, anche le sneakers Nike Mags usate da Marty McFly nel film Ritorno al futuro II, scarpe con una tecnologia per l’allacciatura automatica che l’azienda ha poi utilizzato solo molti anni dopo l’uscita di quelle scarpe sul grande schermo. —

Jeanne Perego

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