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A EDIMBURGO 

Il Napoli li fa Reds lezione estiva a Klopp

Il Napoli li fa Reds lezione estiva a Klopp

Ancelotti ripete l’esperimento di Callejon in mediana il contropiede fa il resto: Liverpool mai in partita

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EDIMBURGO (SCOZIA). I vecchi amici si sfidano ancora. È solo calcio d’estate, quando il risultato non conta, ma a perdere non ci sta nessuno lo stesso. Così Ancelotti e Klopp giocano a scacchi sull’erba verde della Scozia e alla fine ad avere la meglio è il tecnico di Reggiolo, che registra grossi passi avanti e domina la gara ingabbiando i Reds, impacciati e lenti, anche se l’inizio della Premier è ormai dietro l’angolo (il 9 agosto contro il Norwich).

Del resto dopo il non proprio convincente 3-3 contro la Cremonese, il Napoli contro i campioni d’Europa, prima vera amichevole di spessore, è chiamato a dare qualche risposta. Lo scorso 11 dicembre in Champions League ad Anfield finì 1-0 con gol di Salah (e miracolo di Allison su Milik) che eliminò gli azzurri, costretti a ripartire dall'Europa League. Così Ancelotti schiera ancora Callejon in mediana accanto a Zielinski e conferma Verdi in attacco.

E i progressi della formazione di Ancelotti si vedono subito. Dopo una clamorosa occasione per Origi, che spara alto solo davanti a Meret, a segnare è Insigne. Classico contropiede con assist di Mertens e “solito” gol con palla a rientrare (18’). Passano appena dieci minuti e il Napoli raddoppia: azione analoga, costruita stavolta da Insigne che arriva sul fondo e mette palla a rientrare. Milik in spaccata trafigge Mignolet (28’). Rispetto alla gara con la Cremonese pare un altro Napoli: ordinato in difesa e ficcante in contropiede, sostanzialmente padrone del campo. Il Liverpool non riesce a ripartire, tiene palla ma non è mai pericoloso. C’è anche una rete dei Reds, con Wijnaldum, ma il fuorigioco è netto (45’). Così la prima frazione si chiude e in campo si è vista solo una squadra, il Napoli.

Nella ripresa ecco i primi cambi: per il Napoli entrano Chiriches, Younes e Ghoulam per Manolas, Mertens e Mario Rui. Nuovi attori in azzurro, ma stesso dominio in campo. Il Liverpool si intestardisce in azioni insistite, ma mai ficcanti, il Napoli taglia il campo come un coltello tiepido nel burro e in contropiede fa male. Così arriva anche la terza rete: Insigne calcia, Mignolet risponde e da due passi Younes non sbaglia (52’). Altre sostituzioni per il Napoli: entrano Hysaj, Luperto e Gaetano per Di Lorenzo, Maksimovic e Verdi. Cambia anche Klopp: entrano Lallana, Lovren, Wilson e Brewster, fuori Henderson, Matip, Origi e Chamberlain.

Gli azzurri ora gestiscono la palla con attenzione, i Reds sembrano già pensare alla prossima partita. E alle urla di Klopp negli spogliatoi. Nel finale ancora cambi: Tutino prende il posto di Milik, mentre Klopp inserisce Gomez e Hoever per Robertson e Alexander-Arnold. Ma la sostanza non cambia. —

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