Il dolore
Il coraggio di Max, la grande impresa di Vettel
Il meteo mescola le carte e alla fine trionfa Verstappen. Seconda la Ferrari del tedesco partito ultimo. Malissimo le Mercedes
Hockenheim (Germania). Che poteva essere una gara un po’ pazzerella lo avevano anticipato le previsioni meteo. E alla fine una corsa variabile, capricciosa e mattoide lo è stata. Contrassegnata da pioggia a intermittenza, innumerevoli safety car (4 più 3 virtual), incidenti e uscite di strada a ripetizione e un numero di cambi gomme difficilmente riscontrabile in altri Gran premi. L’ha vinta Max Verstappen tra il tripudio dei tifosi arancioni che hanno trasformato anche Hockenheim in un circuito olandese. Max ha ulteriormente dimostrato di impersonare una gran bella fetta del futuro della Formula uno. È stato magnifico nel “sopravvivere” alle varie avversità, rimediando anche a un testacoda, e ad allungare al momento giusto. Alle sue spalle Sebastian Vettel, che era partito ultimo. Per lui, una giornata che ha il sapore del parziale riscatto rispetto alla crisi in cui è piombato ultimamente. Notevole il suo iniziale scatto fulmineo in avanti che gli ha consentito di recuperare numerose posizioni nel gruppone. Stavolta, però, a differenza di tanti altri, non ha mai sbagliato e ha sfruttato l’occasione nel finale, quando la safety car lo ha portato sotto il gruppo di outsider che si è sorprendentemente trovato in lotta per il podio. Terza posizione per Daniil Kvyat, per la prima volta sulla Toro Rosso (nel 2016 sul podio ci salì con la Red Bull), team che non partecipava al brindisi della cerimonia finale da 11 anni, da Monza 2008 con Vettel.. Caos e imprevedibilità sin dal via, con un semaforo verde ritardato e con una partenza regolare sulla griglia quasi inaspettata dopo diversi giri dietro alla safety car per motivi di sicurezza, che sembrava dare il “la” al solito monologo Mercedes con lo scatto di Hamilton subito al comando. Un copione già visto tante volte che invece è stato completamente rivoluzionato da Giove pluvio che ha reso il Gran premio di Germania incerto fino alla fine.
Tra coloro a pagare di più per la pista bagnata c’è il ferrarista Lecrerc, già costretto a rimontare dalla decima posizione dopo il flop in Q3 di sabato. Il pilota monegasco esce di scena nel cambio di direzione del Motordom. «In certe situazioni – ha detto – basta uno sbaglio per rovinare tutto, e questo è colpa mia. Ma sembrava di stare sul ghiaccio».
Un punto che ha messo ko anche le due Mercedes, con Hamilton che si salva per un pelo, danneggiando la sua vettura e rimediando anche una penalità di 5 secondi per aver tagliato la pista all'ingresso dei box. Imperdonabile invece lo svarione di Bottas nella stessa curva, la numero 16, con la pista ormai asciutta: il finlandese perde una grande occasione per rifarsi sotto in chiave Mondiale con Hamilton che vanta ancora 39 punti di vantaggio sul compagno di scuderia e 61 su Verstappen. Vettel resta quarto, a 82 lunghezze: «Una gara che non sembrava finire mai – ha raccontato il tedesco – ma mi sono divertito tantissimo».
Doccia fredda per Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, e per il team Alfa Romeo Racing, che avevano chiuso rispettivamente al settimo e ottavo posto. Gli steward hanno riscontrato un'infrazione nel punto di stacco della frizione delle loro monoposto a inizio gara, decidendo di penalizzare entrambi i piloti di 30", col risultato di escluderli dalla top ten. Sanzione si avvantaggiano quattro piloti tra i quali Lewis Hamilton, 11/o nell'ordine d'arrivo, che si ritrova nono guadagnando due punti in classifica piloti, e Robert Kubica, che da 12/o passa a decimo, conquistando per sè e la Williams il primo punto della stagione 2019.
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