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Chiesa, un nodo da sciogliere al più presto

Brunella Ciullini

Per Dragowski sempre più possibile un posto da titolare. Oggi si aggrega Pezzella e nel mirino entrano Boateng e Schick

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Settimana cruciale per la Fiorentina. Montella ha bisogno di innesti per completare una squadra che allo stato attuale evidenzia non poche lacune. Dunque, dopo tante riunioni, siamo alla svolta? I tifosi per adesso concedono fiducia ai proclami di Commisso e alle alzate di voce del suo braccio destro Barone (oltre 14.000 abbonamenti, i club curva Fiesole hanno dedicato uno striscione di saluto a Vitor Hugo) ma non possono bastare a sciogliere i tanti nodi esistenti. Il primo riguarda Federico Chiesa. Dagli Stati Uniti, durante la partecipazione all'Icc, il neo patron e suoi collaboratorii si sono affrettati a ribadire che nonostante i momenti di tensione (che non sono mancati durante i faccia a faccia col giocatore) e il 'mal di pancia' del figlio d'arte tentato dalle sirene bianconere, la situazione sia ormai chiarita: Chiesa resterà almeno un'altra stagione, se poi firmerà o no l'eventuale proposta di prolungamento fino al 2024 a ingaggio raddoppiato (3 milioni) rispetto a quello attuale è tutta un'altra faccenda. Di sicuro ci sarà a giorni un altro incontro con Federico che coinvolga anche il padre che ne cura gli interessi. Incontro che avrebbe dovuto tenersi già da tempo e invece, colpevolmente, non è stato mai organizzato a conferma di una gestione a dir poco...surreale della vicenda: sbagliati i silenzi ufficiali di Chiesa ma sbagliatissimo è stato l'approccio fin dall'inizio di Commisso e Barone che hanno finito per trasformare in caso il giocatore più importante della squadra e riconosciuto patrimonio della Nazionale, il tutto peraltro in mancanza ancora di un progetto di rilancio della squadra. E sbagliata è pure la tattica della Juventus che se ne sta alla finestra aspettando che sia unicamente Chiesa a uscire allo scoperto invece di presentare un'offerta ufficiale alla Fiorentina...Da oggi, quando la squadra di radunerà al centro sportivo per riprendere la preparazione, si aggregherà German Pezzella dopo le vacanze post Coppa America: anche il suo futuro ad ora è un rebus mentre aumenta il pressing della Roma. La sensazione è che davanti ad un'offerta da 18-20 milioni il centrale argentino verrà ceduto come già è stato per Vitor Hugo e Veretout.

Quanto al portiere, i segnali lanciati dal clan viola, Montella compreso, propendono ormai per una promozione di Dragowski a titolare, ma ancora va affrontata e soprattutto risolta la sua richiesta di aumento dell'ingaggio, attualmente fra i più bassi della rosa. Altro nodo da sciogliere, trovare acquirenti per quei giocatori ritenuti in esubero (tanti), da Cristoforo a Eysseric, da Hristov a Baez fino a Thereau che non pare propenso ad accettare la rescissione contrattuale. Dulcis in fundo, il mercato in entrata: per la difesa Lirola arriverà dal Sassuolo nelle prossime ore (circa 13 milioni più bonus, 4 anni di contratto), per il reparto offensivo il sogno è De Paul e salgono le quotazioni di Politano, Boateng è un altro profilo che interessa mentre si fanno largo anche voci insistenti su Schick, che la Roma vuole cedere. —

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