Sicurezza
L’Inter batte il Psg ai rigori Conte ora aspetta l’attacco
MACAO. Si chiude con un sorriso per Antonio Conte la tournée in Asia dell'Inter. Il successo ai rigori contro il Paris Saint-Germain ha mostrato una squadra in cui la mano del tecnico si vede sempre più e che ha certezze in Handanovic (decisivo con due rigori parati) e nella difesa. Ma anche una squadra che ha mandato un messaggio ben chiaro: a un mese dall'inizio del campionato, c'è un attacco da costruire. «Continuo a vedere miglioramenti, questo è un aspetto molto positivo», ha commentato Conte al termine della gara. Ora però in fase offensiva non possono più bastare gli sforzi del giovane Esposito, tra i migliori nella vittoria contro il Paris Saint-Germain, o quelli di Longo (suo il gol per l'1-1) per far fare il salto di qualità. E non può bastare nemmeno il rientro di Lautaro Martinez, che si riunirà al gruppo nei prossimi giorni, aspettando il ritorno dell'infortunato Politano. La sfida con i parigini ha evidenziato il problema: la difesa tiene bene (esordio per Godin), il centrocampo cresce con il solito Sensi sugli scudi, ma l'attacco balbetta. Gli errori sotto porta di Perisic hanno sottolineato la difficoltà e il croato sembra andare verso una bocciatura anche nel ruolo di punta. Riaprendo anche il discorso sugli esterni, con Candreva protagonista in negativo con un 'cucchiaiò su rigore concluso oltre la traversa. A Conte servono attaccanti, quindi, e il tecnico spera di averli il prima possibile, magari già nei prossimi giorni, dopo il rientro in Italia per la fine della tournée. Sia per Dzeko (out dalle amichevoli odierne della Roma per un problema fisico) che per Lukaku (su cui c'è anche la Juventus) serve tuttavia una accelerata dell'Inter. Intanto l'attaccante dello United è volato in Belgio per un meeting con i suoi agenti. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
