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Pradè chiude la porta «Chiesa ce lo teniamo» Col Benfica ko a testa alta

Brunella Ciullini
Pradè chiude la porta «Chiesa ce lo teniamo» Col Benfica ko a testa alta

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Nonostante il debutto di Chiesa entrato a inizio ripresa (45' convincenti pur senza strafare e con una preparazione appena iniziata), si è chiusa con sconfitta, la seconda dopo con l'Arsenal, l'avventura americana della Fiorentina nell'International Champions Cup. Contro il Benfica a New York i viola sono stati superati per 2-1 in pieno recupero. Alla rete dell'ex Seferovic ha risposto al 29' Vlahovic, poi al 93’, in sospetto fuorigioco, la doccia fredda del gol di Caio che ha mandato su tutte le furie Montella: «Il risultato non rispecchia la prestazione; sono soddisfatto di come la squadra ha giocato, in questo torneo i livelli sono stati più alti di quanto pensavamo. Ecco perché sono contento delle risposte avute». Ora però devono arrivare i rinforzi e va definita una volta per tutte la vicenda-Chiesa, tutt'altro che chiusa mentre la Juve resta alla finestra: la prossima settimana è previsto un nuovo confronto fra il giocatore, il padre e la dirigenza dopo le tensioni recenti (al centro la proposta di prolungamento al 2024 la cui firma appare tutt'altro che scontata). Nell'attesa il ds Pradè ha parlato ai canali ufficiali del club: «Su Federico penso che la proprietà abbia già fatto chiarezza, vogliamo tenerlo. E' un ragazzo serio, per bene, capisco quel che gli passa nella testa ma anche lui deve capire le esigenze di una proprietà che è appena arrivata e vuol partire da basi certe». Il mercato però è ancora fermo: «Abbiamo sfruttato queste settimane per valutare i tanti giocatori in rosa, sappiamo ciò che vogliamo fare, sono sereno e mi auguro lo sia anche il presidente. Abbiamo le idee chiare», ha detto Pradè. Il primo nella lista è l'esterno del Sassuolo Pol Lirola («Giocatore che piace, attendiamo l'occasione giusta») come pure il danese del Genk Mahele. Mentre chiude la porta sia a Balotelli che a Rafinha: «Sono calciatori forti ma abbiamo altri obiettivi». Per il centrocampo resiste la suggestione degli ex, da Badelj a Borja Valero: «Può essere il profilo ideale ma questo non significa che lo prenderemo. Non possiamo sbagliare il regista». Fiducia invece a Simeone in cerca di riscatto dopo un'annata grigia come pure nel classe 2000 Vlahovic. Quanto agli obiettivi stagionali però la Fiorentina deve volare basso: «Non possiamo raggiungere subito risultati sportivi, bisogna mettere a posto molte cose, è una stagione dedicata alla ricostruzione anche se le ambizioni non ci mancano - ha sottolineato Pradè - e vogliamo allestire una squadra con una forte identità formata da giovani e uomini d'esperienza». Il rientro dagli Usa è previsto per stasera, da lunedì ricomincerà la preparazione in attesa del breve ritiro a Montecatini e le amichevoli il 3 agosto a Livorno e l'11 al Franchi col Galatasaray. —

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