Sicurezza
L’OriOra Pistoia cala l’asso e tessera Zabian Dowdell
Il play americano alla soglia dei trentacinque anni è felice di tornare in Italia e conosce già il clima biancorosso che ha assaporato da avversario
PISTOIA.Chiamiamolo pure il dono del santo: nel giorno di San Jacopo, protettore della città, il Pistoia Basket fa un bel regalo ai suoi tifosi riportando in Italia un pezzo da novanta come Zabian Dowdell. Nome e soprattutto gran pedigree da regista con la mano calda che i tifosi biancorossi non possono aver scordato nelle sue apparizioni da avversario in via Fermi, con la maglia di Cantù qualche anno fa e prima semisconosciuto con quella di Casale Monferrato. Sambugaro lo riporta nel Bel Paese, dove dice di esser felicissimo di tornare, a quasi 35 anni (li compirà il prossimo 10 settembre) ma vedendo i suoi numeri, la carta d'identità non sembra aver condizionato più di tanto il suo essere quella leadership che ha convinto Carrea a puntare su di lui. Nelle prime parole veicolate dagli States, dall'ufficio stampa di via Fermi, Dowdell si è dichiarato «eccitato all'idea di tornare in Italia, che mi piace molto e dove si gioca un basket di alto livello», di ricordarsi «una Lega competitiva» e «un palazzetto molto caldo a Pistoia». Chissà se è vero ma scartabellando gli archivi dei suoi “precedenti” da avversario al PalaCarrara, si ritrovano gare difficili da dimenticare. Stagione 2008/ 2009, la seconda di Legadue iniziata malissimo nel segno di una conferma poco convinta di Maurizio Lasi, girata alla seconda di ritorno con l'arrivo in panchina di un certo Paolino Moretti e un rimpasto nel roster. Alla nona di ritorno si cala nel fortino biancorosso la corazzata Fastweb Casale Monferrato che all'andata l'ha mangiata come un pacchetto di krumiri per 81-61 con 22 punti del play nato in Florida, cresciuto nel prestigioso college di Virginia Tech, che Crespi ha pescato dopo il primo anno da rookie in cui ha vinto lo scudetto in Francia con il Nancy. Anche al ritorno Dowdell è protagonista(75- 72. Ai playoff Casale è eliminata in semifinale ma il salto di categoria, l'allora venticinquenne play americano, 192 cm per 90 kg, lo fa anche se in Spagna. A Malaga debutta in Eurolega, per poi tornare in patria tra G-League e l'opportunità Nba con i Phoenix Suns. Parentesi che non è certo la migliore della sua carriera, che invece torna ad impennarsi nel gotha dei canestri europei con canotte importanti come quella dei turchi dell' Efes Istanbul, degli spagnoli di Gran Canaria e dei lituani del Lietuvos Rytas con cui torna in Eurolega a 12 punti di media. Poi Zenith San Pietroburgo e nel 2016-17 il ritorno in Italia, stavolta in A1, a Cantù nella seconda annata della turbolenta era Gerasimenko. Eccolo nel dicembre 2016 di nuovo di scena in via Fermi contro la The Flexx aggiustata e in rampa di lancio nella seconda stagione infiammata dal basket spumeggiante del Diablo. Sotto Natale il regalo è la stupenda maratona di basket finita al supplementare e vinta 94- 87 dai biancorossi sui canturini, dopo uno spettacolo a stelle e strisce. Di qua il “quartetto” di casa Boothe, Moore, Petteway e Roberts in doppia cifra, di là i fuochi d'artificio dell'ex JJ Johnson (che ne mette 32) e del direttore d'orchestra Dowdell (14 punti e 10 assist). Al ritorno si vendicano e schiantano Pistoia 73- 71 ancora una volta quasi da soli: il neo play biancorosso ne mette 25, tripla J 27. Punti che ora i tifosi di Pistoia aspettano in maglia biancorossa, da quello che probabilmente dovrà essere il leader dell'OriOra. Anche lui è già pronto alle responsabilità. —
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