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SCHERMA: I MONDIALI 

Fioretto, solo terzo posto Chiudiamo senza ori

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BUDAPEST. L'Italia della scherma si scopre spuntata ad un anno dalle Olimpiadi di Tokyo. Il mondiale di Budapest si è chiuso senza medaglie d'oro per gli azzurri, capaci di raccogliere un argento e sette bronzi. Non accadeva dall'edizione di Losanna, nel 1987. Le ultime speranze di non ripetere il flop di 32 anni fa erano affidate alle squadre del fioretto maschile e della sciabola femminile. Ma entrambe hanno ceduto nelle rispettive semifinali e così l'obiettivo massimo sono diventati due bronzi, da contendere a Russia (uomini) e Corea del Sud (donne). È arrivato solo quello del fioretto, con la vittoria 45-32. Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Giorgio Avola hanno così riscattato in parte l'incrocio precedente, nel quale l'Italia aveva sprecato la chance per l'oro perdendo malamente con la Francia (45-32). Niente da fare, invece, per il quartetto delle sciabolatrici. Come lo scorso anno a Wuxi 2018, il bronzo è sfuggito nella finale per il terzo e quarto posto contro la Corea del Sud, a sua volta battuta in semifinale dalla Francia. La livornese Irene Vecchi, Rossella Gregorio, Martina Criscio e Sofia Ciaraglia hanno ceduto 45-35. «L'amarezza è tanta - hanno commentato le azzurre - perché non è questa la posizione che meritiamo. Abbiamo fatto degli errori e sappiamo già su cosa dovremo lavorare». —

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