Il livornese Detti si tinge di bronzo ai Mondiali in Corea
A Gwangju l’atleta dell’Esercito centra un ottimo terzo posto nei 400 Stile Libero limando il record italiano che già gli apparteneva
Quando c’è medaglia, c’è gioia: Gabriele Detti pennella l’ennesimo capolavoro della sua carriera e al Nambu Aquatics Center di Gwangju (in Corea del Sud) si conferma bronzo mondiale nei 400 Stile Libero alle spalle del cinese Sun Yang (3’42”44, 6 medaglie olimpiche e 15 mondiali) e dell’australiano Mack Horton (3’43”17). Un terzo posto reso ancor più dolce dal nuovo record italiano - che già gli apparteneva - limato di 13 centesimi (3’43”23, passaggio ai 200 in 1’52”15, chiusura più veloce di tutti in 27”59).
«Sono contentissimo – racconta il 24enne livornese di Ardenza, bronzo olimpico (3’43”44) e mondiale nel 2017 (3’43”93), campione d'Europa nel 2016 (3’44”01) –. Sapevo che sarebbe stata una gara molto dura. Sinceramente, e purtroppo, non ho visto Horton, altrimenti chissà. Ma sono riuscito comunque a migliorare il mio primato italiano e nuotare un ottimo crono ottimo in vista della finale degli 800 dove proverò a difendere il titolo. Sun Yang ha vinto con merito. Se stava sul blocco di partenza significa che poteva partecipare a prescindere dalle chiacchiere che girano. Non l'avevo mai “visto” così da vicino durante una gara. Quindi vuol dire che sono andato forte anch'io (ride, ndr)», conclude l'azzurro tesserato per Esercito e In Sport Rane Rosse, al centro del progetto del mezzofondo avviato insieme a Gregorio Paltrinieri nell'autunno del 2010 al centro federale di Ostia e monitorato dal responsabile tecnico, nonché zio Stefano Morini. Stesso podio del 2017, dunque: Yang, Horton e Detti. Mentre ai Giochi di Rio fu Horton, Yang e Detti. I 400 sono cosa loro: «Ci tengo a fare i complimenti a Marco De Tullio, l’ultimo arrivato al centro federale. È riuscito ad abbassare il suo personale di oltre due secondi, strappando un clamoroso quinto posto mondiale. Adesso per qualche ora mi godo la medaglia, ma la concentrazione è già volta agli 800. A Budapest vinsi a sorpresa dalla corsia 2, qua vediamo come si mettono le cose in batteria. Poi, una volta in finale, ognuno si giocherà le proprie carte, ma vi assicuro che sarò il primo squalo a voler sbranare tutti gli avversari».
Sempre ai Mondiali, medaglia di bronzo solo sfiorata nella staffetta 4x100 sl. Il quartetto composto da Santo Condorelli, Manuel Frigo, Luca Dotto e Alessandro Miressi ha chiuso in quarta posizione con il nuovo record italiano di 3’11”39. Medaglia d’oro per gli Stati Uniti in 3’09”06, argento alla Russia in 3’09”97 e bronzo all’Australia in 3’11”22. —
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