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CICLISMO: TOUR DE FRANCE 

Pirenei a passo turistico Yates ne approfitta e vince Dennis, il ritiro è un giallo

Pirenei a passo turistico Yates ne approfitta e vince Dennis, il ritiro è un giallo

Le due salite non fanno selezione e i big si rispamiano per la crono Nibali perde altri minuti L’australiano scende di sella senzaa dire niente alla Bahrein

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PARIGI. Il Tour sale di quota, ma non regala fuochi d'artificio, solo una debole fiammella. Colpa della discesa finale, che separa di una trentina di km dall'arrivo il secondo Gpm; colpa, anche, dell' atteggiamento conservativo del gruppo dei big, che procede a fari spenti. A mettere le mani sulla tappa ci pensa Simon Yates che ieri mattina aveva un distacco dalla vetta di oltre un'ora. Il britannico s'invola sulla salita dell'Hourquette d'Ancizan, portandosi dietro l'austriaco Gregor Muehlberger: i due verranno raggiunti sull'ultima discesa dallo spagnolo Pello Bilbao che al traguardo sarà secondo. Le prime due scalate sui Pirenei non sono particolarmente severe e portano i corridori poco sopra i 1.500 di quota: il Col du Peyresourde è straconosciuto al Tour e nemmeno l'Hourquette d'Ancizan può far paura. Il gruppo procede lento in salita, condotto dal campione del mondo Alejandro Valverde, con la Ineos in vetta a ranghi compatti e la maglia di Julian Alaphilippe portata in carrozza. C'è pure Giulio Ciccone, che confessa di non avere trascorso una notte tranquilla dopo la cadutai, e questa è una buona notizia. Si vede pure Fabio Aru, non Vincenzo Nibali, che si stacca di nuovom a quasi 19' dal vincitore e ormai proverà a graffiare in qualche tappa altisonante. L'unica emozione la regala lo sprint a tre per la vittoria di tappa, che premia Simon Yates. Lodevole la prestazione di Matteo Trentin, sesto nell'ordine d'arrivo a 1'28” e preceduto da Fabio Felline. Il corridore della Mitchelton-Scott ha dato battaglia sul secondo Gpm importante della giornata, ma non è riuscito però a tenere il passo di Simon Yates e compagni, bloccandosi e frenando nel momento topico della corsa. Oggi è tempo di cronometro, a Pau, su un tracciato che misura 27,2 chilometri, molto ondulato e adatto alle caratteristiche di un corridore come Geraint Thomas, attualmente secondo. Anche il compagno Egan Bernal potrebbe dire la sua nella prova contro il tempo, alla quale non parteciperà il campione del mondo in carica Rohan Dennis. L'australiano della Bahrain-Merida è stato protagonista di un misterioso ritiro: nemmeno la sua squadra ha saputo motivarlo, facendo sapere che «aprirà un'indagine interna«. Lo stesso corridore australiano non ha dato spiegazioni, allontanandosi a bordo di un'ammiraglia.

ORDINE D’ARRIVO

1. Simon Yates in 4h57:53 (media 42,3 km/h); 2. Pello Bilbao s.t.; 3. Mühlberger s.t.; 4. Benoot a1’28”; 5. Felline s.t.

CLASSIFICA GENERALE

1. Julian Alaphilippe 52 h 26:09”; 2. Thomas a 1’12”, 3. Bernal a 1’16”, 4. Kruijswijk a 1’27”, 5. Buchmann a 1’45”, 24. Aru a 5’57”, 30. Ciccone a 14’35”, 44. Nibali a 26’03”. —

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