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Gabbrielleschi e Bruni d’argento con la staffetta 4x1250

Elisa Pacini
Gabbrielleschi e Bruni d’argento con la staffetta 4x1250

Ai Mondiali in Corea le due atlete di Pistoia e Carmignano hanno vinto la medaglia insieme a Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza

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PISTOIA. L'argento del collettivo. L'argento dell'unione fa la forza. E soprattutto l'argento del riscatto per Giulia Gabbrielleschi che- come diversi compagni della staffetta mista azzurra 4X1250- era uscita un po' arrabbiata dalla gara individuale. «Un argento bellissimo» come ha detto l'aspirante criminologa della Nuotatori Pistoiesi dopo la medaglia conquistata insieme al resto del “dream team” tricolore (Bruni, Acerenza, Paltrinieri), laureatosi vicecampione mondiale nelle acque coreane dell'Expo Ocean Park. L'Italia era tra le favorite, la stessa Gabbrielleschi non ha nascosto l'ambizione e la voglia di migliorarsi sempre che la contraddistingue. Per poi sciogliersi nella soddisfazione di un argento vivo che manda a medaglia per il terzo anno consecutivo la punta di diamante della “fucina” di talenti tirati su da Massimiliano Lombardi nelle strette corsie del Boario. Bronzo mondiale nel 2017 sempre con la staffetta, argento europeo l'anno scorso nella 10 km e ora con la squadra di domatori dei mari. «Dopo la 5 km ero un po' arrabbiata- dice l'allieva di Massimiliano Lombardi dalla Corea del Sud- perché so di valere di più ma faccio ancora fatica ad esprimermi al 100% e in più mi sentivo in forma. In staffetta mi sono presa una piccola rivincita: c'ho messo tutta la rabbia accumulata nella 5 km. Speravo nell'oro, però questo argento è bellissimo ed è un'emozione unica. Io e Rachele (Bruni, ndr) abbiamo cercato di fare il nostro meglio non staccandoci troppo dalle prime posizioni e consentendo il recupero- finale». Giulia Gabbrielleschi, la mascotte pistoiese, e Rachele Bruni, la veterana carmignanese plurimedagliata nelle acque libere: sono le faticatrici toscane, le certezze di una staffetta che in due anni è passata dal bronzo mondiale nelle acque del Balaton all'argento coreano. Una squadra in cui l'innesto di due “pesci” di razza come Super Greg (Gregorio Paltrinieri) e il debuttante Domenico Acerenza (entrambi come la Gabbrielleschi qualificati al Mondiale sia nel fondo che nel nuoto in vasca) è stato decisivo per tuffarsi nelle acque d'argento dell'Estremo Oriente. 53 minuti, 58 secondi e 9 decimi il tempo del quartetto azzurro: due decimi in meno della Germania campione del mondo e due in più degli Stati Uniti, argento nel 2017. Un podio di una gara di fatica e cuore, deciso da un tempo di un battito di ciglia. Con gli altri staccati. Lo sprint di Paltrinieri ha sigillato quel secondo posto in una rimonta lanciata proprio da Giulia in una seconda frazione in cui è partita 13° e ha chiuso nona in 13'44"8. Passando il testimone ad Acerenza che si è letteralmente “mangiato” gli avversari, risalendo in seconda posizione. «Un argento bello che ci ripaga di qualche risultato mancato nei giorni scorsi» ha detto il ct Giuliani. Tra questi forse la 5 km di Gabbrielleschi, attaccata alle migliori fino alla fine e fuori dal podio per una manciata di secondi. Con l'argento al collo, dedicato alla mamma e al fratellino, ora è già tempo di guardare avanti. Lunedì c'è il grande debutto nei 1500 stile nelle vasche del futuristico Acquatic Cente di Gwangju. —E.P..

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