Gioco
In Aldo i calici: Montano all’ultima gara mondiale Poi solo l’Olimpiade
Stamani l’assalto dell’asso livornese al podio della sciabola Zanotti e Baldini, tecnici toscani, fanno volare India e Turchia
BUDAPEST. In Aldo i calici. Sì, perchè oggi sarà l’uktima gara individuale ai Mondiali dell’incredibile carriera di Aldo Montano. Alla soglia dei 41 anni, l’olimpionico di Atene 2004 ha preso la sua decisione: punterà alla qualificazione per i Giochi di Tokyo 2020, quello dev’essere il palcoscenico per il suo addio alle pedane. Il fisico e la classe sono ancora intatti, ma le motivazioni, anche per la nuobva condizione di padre, rischiano di assottigliarsi ogni giorno di più. E così questa mattina alle 10,30, sulla pedana del Syna center di Budapest, il fuoriclasse livornese affronterà il suo incontro nel girone dei 64, senza troppe pressioni psi cologiche: la patria della scherma non gli chiede più un podio a tutti i costi, ma con il suo talento tutto è possibile.
Montano insomma “tirerà” con la mente sgombra, e chissà che non possa arrivare un grande risultato.
E parlando di Livorno e livornesi, dietro le transenne si agitano due tecnici d’eccezione: Nicola Zanotti, che ha portato un’artleta indiana, per la prima volta nella storia, nel tabellone principale di una gara mondiale e Andrea Baldini, fuoriclasse del fioretto che in Ungheria è presente in qualità di coach della fidanzata Iren Karamete, della nazionale turca, anche lei qualificata.
Dopo i primi tre giorni dedicati alle qualificazioni, da oggi si fa sul serio e saranno assegnate le prime medaglie. Toccherà alla spada femminile ed alla sciabola maschile. Da una parte Rossella Fiamingo, Mara Navarria e Alberta Santuccio; dall'altra Enrico Berrè, Luca Curatoli, Aldo Montano e Luigi Samele. Budapest è una tappa obbligatoria nel viaggio che porta a Tokyo 2020, un Mondiale di qualifica olimpica in cui a contare saranno soprattutto le prove a squadre, in programma da sabato.
Missione compiuta, intanto, per Marco Fichera ed Enrico Garozzo. I due spadisti hanno infatti staccato il pass per il tabellone principale della gara di spada maschile. Garozzo, dopo aver vinto quattro assalti sui sei disputati nel proprio girone, ha avuto ragione dapprima del romeno Adrian Szilagyi per 15-8 e poi, col punteggio di 15-12, del portacolori del Kyrgyzstan, Danushman Zhumabai Uluu. Fichera, dal canto suo, ha collezionato nella fase a gironi due vittorie e tre sconfitte. A seguire, nel tabellone preliminare, l’azzurro ha superato l’ungherese Mate Tamas Koch per 15-6 e poi ha piazzato la stoccata del 13-12 al minuto supplementare contro lo spagnolo Angel Fabregat. —
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