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l’analisi economica 

Un giro d’affari incredibile però in Europa stanno meglio

A.G.
Un giro d’affari incredibile però in Europa stanno meglio

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All’interno del Report c’è un ampio capitolo dedicato all’analisi economico-finanziaria del dorato mondo del calcio professionistico.

Nella stagione 2017/18, quella cui fa riferimento la pubblicazione, il giro di affari risulta ancora una volta in crescita; il valore della produzione ha sforato, per la prima volta in assoluto, la cifra record di 3,5 miliardi di euro, con un incremento percentuale di oltre il 6 % rispetto alla stagione precedente, dato di assoluto rilievo considerando la negativa congiuntura economica del paese Italia.

Un incremento che però sfiorisce comparandolo a quanto si verifica negli altri campionati europei più importanti: la Premier in Inghilterra, la Bundesliga in Germania, la Liga in Spagna e Ligue 1 in Francia. In queste quattro nazioni, l’aumento è spesso in doppia cifra.

Tornando al nostro paese, non è tutto oro quello che luccica; complice una gestione in molte circostanze a dir poco approssimativa, il risultato netto presenta il segno negativo. La perdita è infatti stimata in 215 milioni di euro, a causa, in primis, dell’aumento del costo del lavoro, vale a dire gli ingaggi dei calciatori, e poi, degli ammortamenti. Settore nel quale le nostre società hanno molto da lavorare, evitando di strapagare illustri sconosciuti che in campo non sono di nessuna utilità.

A far sorridere è l’aumento del patrimonio netto, cresciuto in maniera esponenziale, addirittura del 36,9 %, nettamente superiore alla crescita dell’indebitamento, in aumento del 6,4 %, ormai arrivato fino a 4,2 miliardi di euro.

Che il movimento del calcio vada comunque letto all’interno del sistema finanziario del nostro paese, lo dicono le cifre relative alle contribuzioni fiscali e previdenziali del sistema composto dalle società professionistiche.

Nella stagione in questione (ricordiamo essere la 2017/18, ndc), la contribuzione complessiva è arrivata alla soglia di 1,2 miliardi di euro, una cifra incredibile e data in continua e perenne crescita.

L’analisi del gettito versato sotto vario titolo dalle società allo Stato in quest’ultimo decennio, evidenzia un incremento di quasi il 37 % tra la stagione 2006 e quella 2016, per un aumento medio del 3,2 % annuo. Questi, sono numeri che fanno del sistema calcio professionistico il maggior contribuente di tutta l’impalcatura sportiva italiana; tanto per capire, fatto 100 il gettito complessivo del comparto sportivo del nostro paese, il 70 % proviene dal calcio, un dato sul quale dovrebbero riflettere attentamente coloro, e sono tanti, che parlano di pallone solo in maniera negativa sottacendo, magari anche scientemente, quanto il movimento sia da ritenersi importante anche per le casse dello Stato. —

A.G.

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