Sicurezza
Il Team Gastone Nencini vince la coppa per società alla Prato-Abetone
In cinquecento hanno preso parte alla Granfondo che ha portato i ciclisti da Prato a Abetone e ritorno per un circuito complessivo di 148 chilometri
PRATO. Una sfida dal fascino indiscusso quella della 38° edizione della Prato Abetone che ha visto al via circa 500 cicloturisti che hanno raggiunto la vetta dell’Abetone per poi tornare a Prato per una Granfondo di 148 km dopo lo start che era stato dato da viale Piave dalle 7 alle 8.
La 38° Prato Abetone ha visto al via 66 società ma soprattutto è stata la sfida con se stessi a dare la forza a tanti atleti provenienti anche da fuori regione di salire sulle curve dell’Appennino Tosco Emiliano.
[[atex:gelocal:il-tirreno:sport:1.37026043:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37026043:1652468688/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«A tutti è stato consegnato il diploma con il tempo di gara ed è stato molto apprezzato il ristoro all’Abetone e il pasta party – spiega Silvano Melani – c’è stato il ritorno di tanti gruppi e questo è per noi motivo di soddisfazione». Per quanto riguarda la classifica per società è il Team Gastone Nencini a guadagnarsi la coppa della Prato Abetone 2019 che sarà consegnata giovedi prossimo alle 21 nel Palazzo Datini a Prato, a seguire Agliana Ciclismo, Avis Verag Prato Est, Ciclistica Bitone Bologna, Dlf Pistoia, Ciclistica Viaccia, 1° e Pizza Bike, La Fuga Faliero Sarti, Team Bike Il Faro e Ciclistica La Feraglia.
«È stata una bellissima manifestazione che ha dato la possibilità ai ciclisti di arrivare in vetta all’Abetone e abbiamo voluto fortemente che questo traguardo fosse ben visibile – dice il sindaco di Abetone-Cutigliano, Diego Petrucci – l’evento è alla sua 38° edizione ma è giovane e molto ben organizzato».
«Un’edizione davvero speciale che ha messo in luce i tanti gruppi presenti e che sono tornati in massa a questa edizione – dice Giampaolo Mancini della Uisp di Prato – la Prato Abetone è nata cicloturistica con quattro ciclisti che sono partiti da Prato e hanno raggiunto l’Abetone. Ora i mezzi sono cambiati, la strada anche, ma lo spirito è sempre lo stesso e penso che si sia ritrovato il modo giusto per divertirsi faticando». Oltre alla granfondo molti hanno scelto il percorso di 96 km che arrivava a Gavinana e tornava a Prato e quello corto di 65 km che passava da Signa, Seano e tornava in viale Piave. «Il Team Gastone Nencini ha portato all’Abetone tutti i suoi partecipanti e questo ci ha permesso di conquistare questo trofeo a cui teniamo molto – spiega il presidente Saul Nencini nonché figlio del campione Gastone Nencini – il ristoro era perfetto e il percorso è una classica che per chi abita in pianura è considerata una sfida unica perché c’è un dislivello di 1388 metri e arrivare in paese tutti assieme è qualcosa di straordinario». All’Abetone «È qualcosa di unico – urla il presidente di Agliana Ciclismo – questa manifestazione è la storia del ciclismo toscano». L’Avis Verag Prato Est giunge terza nella classifica a squadre, «È stata una giornata di sport e di divertimento e fatica perché raggiungere la vetta della montagna pistoiese non è mai una formalità - dice Riccardo Mazzoni – abbiamo voluto essere in tanti perchè la Prato Abetone rappresenta questa disciplina nella sua peculiarità più bella che è quella del turismo sportivo».
«La Ciclistica Viaccia aveva una promessa con gli organizzatori e l’abbiamo mantenuta – spiega Riccardo Magnolfi – è stata una bella corsa e come al solito partecipata. Una classica del nostro ciclismo che deve rimanere punto di riferimento del ciclismo toscano e non solo. Noi ci crediamo e questa edizione è stata la riprova». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
