La manifestazione
Chiesa-Commisso, appuntamento a Chicago
Faccia a faccia negli Usa per decidere il futuro. Mercoledì prima uscita contro il Chivas. Balotelli, il club per adesso nega
Aspettando l'arrivo di Federico Chiesa la Fiorentina ha cominciato ad allenarsi a Chicago dove è atterrata l'altra sera e dove mercoledì affronterà il Chivas nella prima delle tre gare in programma per l'International Champions Cup. I viola hanno base sul campo dell'UIC a Chicago, il centro universitario dell'Illinois. «Per noi è una tournée impegnativa da ogni punto di vista ma sarà un test importante perché andremo ad affrontare squadre molto forti a livello europeo e mondiale - ha dichiarato il club manager e direttore tecnico Giancarlo Antognoni ai canali ufficiali del club - Il presidente Commisso ha voluto portare la Fiorentina a disputare questo torneo prestigioso, come detto sarà un bell'esame e anche se se non potremo presentarci con la squadra migliore faremo di tutto per ci difenderci nel migliore dei modi». Lo stesso patron viola, intervenendo a ESPN Radio, ha annunciato: «La partita più importante per me sarà quella ovviamente che giocheremo il 25 luglio a New York contro il Benfica, mi aspetto molta gente allo stadio. Ma cercherò di essere presente anche alle gare precedenti iniziando da quella in programma a Chicago. Ho scelto di acquistare la Fiorentina perchè rappresenta la città più bella del mondo che oltretutto a differenza di Torino, Roma, Milano, Genova ha una squadra sola e questo ha creato un rapporto speciale con i tifosi. Sono stato accolto in modo fantastico, la Fiorentina ha un passato importante, spero di riportarla a vincere». I buoni propositi - e a Commisso di certo non mancano - aiutano ad alimentare l'entusiasmo, ma poi bisogna fare i conti con la realtà. E questa racconta al momento le difficoltà sul mercato a causa dei paletti imposti dal fair play finanziario e da un rosa eccessivamente ampia. Ecco perché ad ora, a parte Terracciano, non è stato definito alcun acquisto e la priorità è rappresentata da dover per forza vendere. Ovvio che i tifosi sperano che le cessioni non riguardino i giocatori migliori, a iniziare da Chiesa convocato per oggi e in procinto di mettersi in viaggio e aggregarsi ai compagni a Chicago da mercoledì insieme a Milenkovic, pure lui (come il figlio d'arte) reduce dall'Europeo Under 21 e corteggiatissimo da club importanti. Proprio negli Stati Uniti, nei prossimi giorni, si terrà l'attesissimo incontro fra Commisso e Chiesa (il patron conta di confrontarsi anche con lo stesso Milenkovic e nel finale della tournée pure con Pezzella), incontro che per la prima volta metterà di fronte da una parte il talento viola sul quale c'è forte l'interesse della Juve pronta a coprirlo d'oro e a offrirgli la possibilità di misurarsi per i maggiori obiettivi, dall'altra Commisso che ha sempre detto che terrà il suo gioiello almeno per un'altra stagione. Staremo a vedere. La situazione è delicata e complicata, aperta a qualsiasi scenario. Quanto alle restanti voci di mercato, non trovano conferma ad ora l'intenzione di privarsi di Simeone né l'interesse per i vari Balotelli, Medel, Baselli. L'appuntamento più imminente sarà con il Milan e la Roma per cedere Veretout: chi offrirà di più (non meno di 22 milioni) se lo assicurerà. Intanto i baby viola a Moena hanno battuto 6-1 il Real Vicenza: a segno Gori, Marozzi, Spalluto, Simic (doppietta) e Kukovec. —
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