Lutto
Sala: ho già tanta nostalgia del mio vecchio stadio Ma ascolterò le proposte
IL SINDACO
Tra la «nostalgia» canaglia, le «promesse» fatte e le «richieste» da ascoltare, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si risiede virtualmente al tavolo di Inter e Milan sul nuovo San Siro per «avviare un dialogo». Sul masterplan del nuovo impianto da 60mila posti e del distretto polifunzionale da costruire dove ora sorge il Meazza, Sala preferisce non esporsi ancora («è ancora tutto da vedere, aspetto di leggere il documento di 750 pagine prima di formulare ipotesi») ma mette subito dei paletti precisi in quella che si profila come una lunga telenovela. Il sindaco di Milano si inserisce nel novero dei «nostalgici», pur ammettendo il dovere civico di sedersi al tavolo con Inter e Milan: «Di fronte alla proposta delle squadre non posso girarmi dall'altra parte. Non posso non ascoltare le loro richieste, c'è la possibilità che se noi opponessimo un muro totale i due club potrebbero immaginare di lasciare l'area di San Siro». —
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