Finanza
La pantera è tornata E domani la Halep non starà Serena
Williams devastante, punta al suo Slam numero 24 Oggi Nadal-Federer, quarantesimo atto della loro sfida
LONDRA. I Championships confezionano due semifinali senza incertezza né emozioni, terminate secondo pronostico, con i successi di Serena Willians e Simona Halep. Impiega meno di un'ora la trentasettenne statunitense, già sette volte regina dell'All England Club, per liquidare le ambizioni di Barbora Strycova (6-1 6-2). L'equilibrio in campo dura virtualmente quattro game, quando Serena strappa il servizio all'avversaria e si invola verso la sua undicesima finale di Wimbledon: sette i trionfi, ma anche tre delusioni, l'ultima delle quali esattamente 12 mesi fa contro Angelique Kerber. Domani la Williams avrà dunque la possibilità di eguagliare il record assoluto di 24 Slam, detenuto dall'australiana Margaret Court Smith. «Credo di aver giocato un buon match - le parole di Serena -. Essere nuovamente in finale per me è un risultato incredibile, considerato il poco tempo che ho avuto per prepararmi all'erba. La differenza rispetto all'anno scorso? Quest'anno sto giocando decisamente meglio, soprattutto perché non ho problemi fisici. E poi sono cresciuta di match in match, in campo sono più veloce, sento migliori sensazioni. Tutto funziona come da programma». Nella finalissima di sabato troverà Simona Halep, facile sull'ucraina Elina Svitolina (6-1 6-3). «Contro Simona sarà un match duro, lei è migliorata molto, ha grinta e sarà una vera battaglia», ha concluso Serena. Senza storia anche l'altra semifinale, durata solo 14' in più dell'altro match di giornata. Una rivincita per la ventisettenne romena, numero 7 Wta, che lo scorso anno era arrivata a Wimbledon da numero 1 al mondo, fresca vincitrice del Roland Garros, ma era uscita al terzo turno. «Prima del match mi sentivo molto nervosa - ha confessato Simona -. Avevo paura che qualcosa andasse storto. Penso di vivere uno dei momenti più belli della mia vita. Rispetto al passato, ho imparato ad essere sempre positiva in campo, credo di aver giocato una delle mie partite migliori di sempre».
OGGI LA SFIDA DELLE SFIDE
Un mese dopo è ancora Federer-Nadal, undici anni più tardi è di nuovo ’Fedal’ a Wimbledon. Oggi la sfida infinita tra i due tennisti più vincenti di sempre si arricchirà di un nuovo capitolo, il quarantesimo in quindici anni di rivalità, battaglie sul campo e rispetto reciproco fuori. Li avevamo lasciati un mese fa al Roland Garros, con Nadal che ha ribadito la sua superiorità sulla terra rossa con un secco tre set a zero. L’altra semifinale di oggi sarà Djokovic-Bautista Agut. —
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