Italia
I multati del tempio Fognini impreca, Serena sfascia tutto, Tomic...non si impegna
Così il torneo punisce i comportamenti “non consoni” Tabellone donne: avanti Williams, Halep, Svitolina, Strycova
LONDRA. Tremila dollari. Fabio Fognini se l’è cavata con poco per il suo sfogo a Wimbledon nel match di terzo turno perso sabato contro Tennys Sandgren: «Ma è giusto giocare qua? Maledetti inglesi... Scoppiasse una bomba su sto circolo, una bomba deve scoppiare!». L’All England Club ha giudicato che l’invettiva non era rivolta verso qualcuno, non era in inglese (e quindi comprensibile a tutti), era piuttosto un soliloquio da frustrazione, come quando - capita anche a noi, tutti i giorni, non dovrebbe, ma ci capita - auguriamo al capufficio qualche malanno, se non peggio.
Ad alleggerire la posizione del numero 10 del mondo, recidivo, sono state le immediate scuse che ha presentato pubblicamente, già a Wimbledon. «Come sapete sono cose che succedono, ovviamente quando sei in campo c’è tanta adrenalina.
C’era molta frustrazione in quel momento - ha ammesso il miglior tennista italiano – se è successo qualcosa, chiedo scusa a tutti. Ma vorrei guardare avanti in questa seconda parte di stagione molto importante. Cercherò di prepararmi nel migliore dei modi». Dichiarazioni che hanno...alleggerito la pena. A Fabio è andata bene, ha evitato la temibile «Major infraction», nella quale era incorso due anni fa agli US Open, quando insultò la giudice di sedia Louise Engzell e fu sanzionato con l’esclusione da due Slam consecutivi e 96 mila dollari di multa. Punizione sospesa in caso di una buona condotta, di due anni, che però non sono ancora passati. E che quindi avrebbe potuto riguardare gli Us Open di agosto e gli Australian Open di gennaio. È andata peggio a Serena Williams, un’altra recidiva per le sue reazioni, che è stata multata di 10.000 dollari per aver danneggiato l’erba di un campo d’allenamento a colpi di racchetta prima del torneo.
Nick Kyrgios ha sommato due ammende: 3000 dollari per il primo turno e 5000 per il secondo, contro Nadal, sempre per condotta antisportiva. Difficilmente Bernard Tomic potrà perdere la maglia nera, e la multa di 50000 euro che l’ufficio degli arbitri gli ha comminato valutando inadeguato il suo impegno nel match perso in appena 58 minuti contro Jo Wilfried Tsonga, la seconda partita al meglio dei 5 set più breve degli ultimi venti anni a Champioships, dopo Federer-Falla, di 54 minuti, del 2004.
Ieri intanto si sono definite le quattro semifinaliste del tabellone femminile. Simona Halep , ex numero 1 del Mondo e n. 7 del seeding, ha battuto la cinese Shuai Zhang con il punteggio di 7-6 (4), 6-1. In semifinale approda anche la favoritissima, Serena Williams. La tennista americana, ex numero 1 del mondo, ha vinto il derby con la connazionale Alison Riske con il punteggio di 6-4, 4-6, 6-3 in 2 ore e 3 minuti di gioco. In semifinale Serena Williams affronterà la la ceca Barbora Strycova, numero 54 del ranking WTA, che ha spezzato nei quarti il sogno dell’idolo di casa Johanna Konta. L’inglese, testa di serie n.19, si è arresa in due set con il punteggio di 7-6 (5), 6-1 in 1 ora e 38 minuti.
L’ultima delle qualificate per le semifinali dello Slam londinese è l’ucraina Elina Svitolina: la testa di serie numero 8, ha battuto in due set la ceca Karolina Muchova con il punteggio di 7-5, 6-4. In semifinale la Svitolina affronterà la ex numero 1 del mondo, la romena Simona Halep. —
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