Sicurezza
Chiesa, portone chiuso Commisso: resta viola almeno per una stagione
«Parlerò con Federico quando arriverà negli Stati Uniti» Ceduti Graiciar e Zekhnini. Biraghi da Moena: c’è entusiasmo
«Chiesa resterà con noi almeno per un altro anno a meno che non ci sia qualcosa nel contratto di cui non sono a conoscenza. Ma non credo sia così, mi è stato assicurato dai vecchi proprietari viola che non esiste alcun precedente accordo».
Per l'ennesima volta Rocco Commisso blinda il gioiello della Fiorentina in attesa di incontrarlo a breve di persona. Accadrà negli Stati Uniti dove la squadra, o comunque una parte di essa, volerà sabato da Milano per partecipare all'International Champions Cup, prestigioso torneo estivo.
«Non ho ancora incontrato Federico ma lo farò presto visto che nelle prossime settimane la squadra giocherà negli Stati Uniti tre partite per la ICC, la prima a Chicago, la seconda a Charlotte e l’ultima in New Jersey - ha ricordato il neo patron viola nel corso di una lunga intervista rilasciata a Radio Sirius - Mi aspetto che Chiesa sia qui insieme a Milenkovic e Pezzella in New Jersey il 22 luglio. Spero di incontrarli e dirgli quanto gli voglio bene». Ma è soprattutto sul figlio d'arte che si concentra la maggiore attenzione considerando i tanti estimatori (su tutti la Juve) e le sue comprensibili aspirazioni professionali prima ancora che economiche. Commisso però nonostante il fair play finanziario che frena il mercato del club ("Serve tempo per aumentare i ricavi ad ora fermi sui 100 milioni" ha ammesso il patron) e la necessità di sfoltire una rosa di oltre 70 giocatori continua a ripetere che Chiesa non andrà via.
«Federico giocherà con noi anche la prossima stagione», ha affermato annunciando poi di voler regalare a ogni bambino nato a Firenze una maglia della Fiorentina da consegnare ai genitori. Il tutto in attesa di un incontro con Chiesa che avverrà negli Stati Uniti dove si recherà oltre a Barone e Antognoni anche Pradè.
Il quale continua a fare cessioni: ieri sono stati ufficializzati i prestiti di Martin Graiciar (classe '99) allo Sparta Praga con diritto di acquisto a favore del club ceco e di riacquisto a favore dei viola, e del ventunenne Rafik Zekhnini al Twente.
Smentite le voci su Boateng, si continuano poi a seguire Benedetto, Badelj e Biglia e si punta a chiudere entro fine settimana la cessione di Veretout (Milan o Roma). Mentre Biraghi dal ritiro viola di Moena annuncia: «Ho parlato con Pradè, mi ha detto che faccio parte del progetto. Sono contento. L’anno scorso ho rifiutato il Milan. A Firenze sto bene. Se non vedessi cose importanti qui chiederei di andare via. L’arrivo della nuova proprietà ha portato entusiasmo ed è una buona base per partire». —
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