Proteste
Pancaro: «Faremo un gioco divertente»
Il nuovo allenatore della Pistoiese, nella prima conferenza stampa, ha illustrato la sua idea di squadra per fare bene
PISTOIA. Grande festa nell'accogliente cornice del Nursery Campus del main sponsor arancione Vannino Vannucci per la presentazione di Giuseppe Pancaro quale nuovo allenatore della Pistoiese. L'ex bandiera della Lazio è stato identifico come il profilo perfetto, secondo la dirigenza orange, per rinnovare l'entusiasmo di una piazza che nell'ultimo anno ha dovuto assorbire tante delusioni ed amarezze.
E il tecnico cosentino, classe 1971, che conosce bene la categoria avendo già allenato in piazze blasonate e calde come Juve Stabia, Catania e Catanzaro, è sembrato carico e concentrato per l'inizio di questa nuova avventura: «Sono veramente contento di essere qui, ringrazio la società e il direttore sportivo per avermi scelto - ha esordito, con un pizzico d'emozione che lasciava trasparire dalla voce - ho subito avuto la sensazione che da entrambe le parti ci fosse grande volontà di avviare questo percorso. Per quanto mi riguarda ho scelto Pistoia per la sua storia e il suo blasone - ha continuato "Pippo" - avrò l'opportunità di lavorare per una società seria, che sono sicuro mi metterà nelle condizioni per fare quello che voglio. Poi toccherà a me portare i risultati».
Risultati, certo. Ma non solo: «Il nostro obiettivo sarà quello di ricreare entusiasmo, attraverso il bel gioco e le prestazioni in campo», ha affermato con convinzione. Per farlo, serviranno giocatori che rispondano a un identikit preciso. «Cerchiamo calciatori con grande motivazione e con caratteristiche tecnico-tattiche funzionali a quello che vogliamo fare sul campo - ha spiegato il neo-mister arancione - inoltre dovranno avere qualità morali importanti, perché voglio uno spogliatoio compatto».
Dopo tre esperienze nel girone sud, Pancaro approda al centro-nord: «Sono intrigato da questa nuova sfida - ha ammesso - avevo la volontà di provare a allenare in un altro raggruppamento, che ho già avuto modo di studiare da spettatore interessato. Ma solo sul campo tasterò la differenza».
Nella sua brillante carriera da calciatore ha avuto modo di lavorare con grandissimi allenatori: «Fortunatamente si. E da tutti loro ho preso qualcosa - ha detto - ognuno però dev'essere se stesso e far tesoro delle esperienze fatte sul campo».
Che Pistoiese sarà, quella dell'era Pancaro? «Cercheremo sempre di fare la partita, di divertire e di divertirsi - ha commentato - ovviamente so benissimo che sarò giudicato dai risultati, quindi alla fine conteranno quelli. Ho giocato con tutti i sistemi di gioco e credo che nel calcio di oggi più che i moduli siano importanti i principi - ha proseguito poi - il mio compito è mettere i calciatori nella condizione di esprimersi nel modo migliore. Ci stiamo comunque orientando su un sistema di riferimento - ha concluso - dovendo ricostruire la rosa quasi da zero».
Ora, infatti, è tempo di mercato: «Lavoreremo principalmente con gli under, ma per me i giovani bravi valgono un over - ha aggiunto in chiusura di conferenza - accanto a loro dovremo mettere giocatori di esperienza, in grado di guidare il gruppo». —
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