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MONDIALI FEMMINILI 

Rapinoe e Morgan, stelle Usa contro il fisico delle orange

Rapinoe e Morgan, stelle Usa contro il fisico delle orange

Oggi (ore 17) a Lione la finaòe della rassegna iridata Le statunitensi sono favorite ma l’Olanda è squadra ostica La Svezia chiude al terzo posto

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PARIGI. Le campionesse del mondo contro quelle d'Europa: a pensarci, la finale di Coppa del Mondo di calcio donne che vivrà il suo ultimo atto oggi alle 17 a Lione non potrebbe chiedere di più. Alex Morgan e Megan Rapinoe da una parte, Vivianne Meidema e Shanice van de Sanden dall'altra, rappresentano quanto c'è di meglio in questo momento nel panorama, sempre più vasto, del calcio femminile. Le americane della ct Jillian Ellis arrivano all'appuntamento col favore del pronostico, non fosse altro che per le tre stelle già messe in bacheca (1991, 1999 e 2015), per la terza finale iridata di fila (nel 2011 furono sconfitte dal Giappone ai calci di rigore, ma è la quinta in otto edizioni) e per la doppia vittoria nei due precedenti contro le Leeuwinnen Oranje che dovranno guardarsi soprattutto da Alex Morgan, sei gol in cinque partite, con tanto di sberleffo per quella è poi si è trasformata nell' 'esultanza del tè'. Inoltre, le arancioni arrivano alla finale con un giorno di riposo in meno, 30' in più rispetto alle 'Stars & Stripes' e con un pò più di tossine nei muscoli, frutto dei dispendiosi supplementari giocati contro la Svezia in semifinale. Ma una finale, va da sè, è sempre un terno a lotto e le ragazze di Sarina Wiegman potranno fare affidamento sull'esuberanza giovanile e uno stato d'animo alle stelle che le ha portate via via a superare prima l'Italia e poi la Svezia con grande personalità, mentre le americane hanno invece sofferto contro la Francia e l'Inghilterra. Lo sa anche la ct americana: «L'Olanda è una squadra formidabile, campione d'Europa - ha ricordato in conferenza stampa Jill Ellis - ha un sacco di giocatrici di talento e un allenatore che sa quello che fa. Le Orange portano la palla molto bene». Comunque vada, per le olandesi sarà comunque un successo, visto che hanno la possibilità di salire sul tetto del mondo al secondo tentativo, a dieci anni di distanza esatti dalla prima qualificazione. Per riuscirci dovranno cercare di arginare l'attacco micidiale delle americane che potranno contare di nuovo su Megan Rapinoe. Intanto la Svezia ha chiuso al terzo posto battendo 2-1 l’Inghilterra. —

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