Sicurezza
Kyrgios, una vita al limite Notti al pub e pallate a Rafa
LONDRA. Per intensità e tensione è sembrato più un incontro di pugilato che non un match di tennis, quello di ieri a Wimbledon tra Rafa Nadal e Nick Kyrgios, che ha avuto uno strascico polemico anche davanti ai taccuini. Che i due non si siano mai sopportati è risaputo, ma la partita sul Centrale ha rischiato di degenerare - in più di un momento - in una rissa, tra insulti, provocazioni, e colpi proibiti. Come il dritto alla figura, a tutto braccio, che l'australiano ha scagliato contro Nadal. Senza ovviamente scusarsi. «E perché avrei dovuto? Con tutti i soldi che ha in banca e gli Slam vinti, si potrà pur prendere una pallata», la spiegazione del bad boy. «Sono un grande giocatore, ma non sono un professionista come Federer o Nadal. Non mi alleno tutti i giorni, per me il tennis non è tutto nella vita», ha ammesso Kyrgios. Come aveva dimostrato la sera prima del match, facendosi fotografare a tarda notte per i pub di Wimbledon, tra pinte di birra e selfie. «Sei pentito di aver passato la notte al pub?, è stata la prima domanda in conferenza dopo la sconfitta con Nadal. «No - la secca replica - E tu ti senti fiero di questa domanda? Devi avere una vita molto noiosa...». —
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