Toscana
Fabbiano, quante occasioni perse Verdasco spezza il sogno del pugliese
Ma l’Italtennis eguaglia comunque un record: dal 1949 non portavamo tanti giocatori così avanti
LONDRA. L’Italtennis perde il primo dei suoi assi. E Thomas Fabbiano perde una grande occasione per accedere agli ottavi di Wimbledon e per dare una decisa svolta alla sua carriera. Il pugliese si arrende in tre set a Fernando Verdasco (6-4, 7-6, 6-4) ma si mangia una decina di palle-break, concesse da un avversario tanto micidiale al servizio quanto falloso. Il torto di Fabbiano è stato quello di non aver capitalizzato tutte queste occasioni, che lo avrebbero riportato dentro al match.
Questione di esperienza a grandi livelli, quando un quindici fa la differenza: Thomas invece è mancato proprio quando lo spagnolo sembrava in difficoltà anche dal unto di vista atletico. Un vero peccato, anche se il cammino londinese proietterà il ragazzo pugliese intorno al numero 70 del mondo.
Perdiamo Fabbiano, dunque, ma il tennis italiano può appuntarsi all’occhiello un bel record: per la prima volta dal 1949 abbiamo qualificato al terzo turno di Wimbledon 3 giocatori. Allora erano stati 4: Marcello Del Bello perse al terzo turno contro il sudafricano Nigel Cockburn (6-0 6-2 6-3), Vanni Canepele perse al terzo turno contro l’imbattibile Fran Sedgman (6-2 6-2 6-4), Roland Del Bello invece si spinse fino agli ottavi battendo l’indiano Naresh Kumar (6-4 6-4 6-0) prima di perdere dall’australiano John Bromwich (6-1 6-1 6-0) e infine Gianni Cubelli si spinse fino agli ottavi battendo il belga Jacques Peten (6-3 6-0 6-3) prima di perdere dal sudafricano Eric Sturgess (6-2 6-4 6-1).
Avanza,m anche se non senza qualche difficoltà, la testa di serie numero uno e leader delle classifiche mondiali, Novak Djokovic. Il serbo come da pronostico si è qualificato per gli ottavi di finale battendo in quattro set il polacco Hubert Hurkacz con il punteggio di 7-5, 6-7 (5), 6-1, 6-4. Vero che il rivale di gionata ha disputato un bel match, al massimo delle due possibilità, ma si è intravista qualche crepa soprattutto nella capacità di concentrazione di Nole, che comunque avanza nel tabellone.
Anche nella giornata di ieri non è mancata la grande sopresa: il finalista dell’edizione 2018, il sudafricano Kevin Anderson, è stato eliminato al terzo turno da Guido Pella. L’argentino si è imposto in tre set con il punteggio di 6-4, 6-3, 7-6 (4), poche ore dopo aver sostenuto una lunghissima battaglia durata cinque set contro il nostro Andreas Seppi. Qualificato agli ottavi, invece, il canadese Milos Raonic, quindicesima testa di serie del seeding e finalista nel 2016, che ha battuto l’americano Reilly Opelka per 7-6 (7/1), 6-2, 6-1. Lo spagnolo Roberto Bautista ha invece superato il russo Karen Khachanov, n.10 del seeding, per 6-3, 7-6 (7/3), 6-1. Infine il francese Benoît Paire ha battuto il ceco Jirí Veselý per 5-7, 7-6 (7/5), 6-3, 7-6 (7/2).
E’ durata oltre tre ore, infine, la battaglia tra il belga David Goffin e il russo Medvedev. L’ha spuntata 7-5 al quinto set Goffin che adesso si troverà sulla strada proprio Fernando Verdasco, il giustiziere del nostro Fabbiano.
Tutto abbastanza regolare, invece, nel tabellone femminile. La ex numero 1 del Mondo Simona Halep si qualifica per gli ottavi di finale. La rumena, numero 7 del tabellone, ha battuto la bielorussa Victoria Azarenka per 6-3, 6-1 al termine di un match assolutamente senza storia.
Avanti anche Karolína Plískova: la tennista ceca, numero 3 del tabellone, ha battuto la cinese di Taipei Su-Wei Hsieh per 6-3, 2-6, 6-4. Sempre nel tabellone femminile, passa il turno l’ucraina Elina Svitolina, numero 8 del seeding, che ha superato la greca Maria Sakkari per 6-3, 6-7 (1/7), 6-2.
Clamorosa invece l’elininazione della ex numero uno delle classifiche mondiali Caroline Wozniacki (che nello staff tecnico ha anche Francesca Schiavone) è stata eliminata al terzo turno dalla cinese Shuai Zhang, che si è imposta con il punteggio di 6-4, 6-2. —
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