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Berrettini spietato: manda in pensione Baghdatis

Berrettini spietato: manda in pensione Baghdatis

Il romano in tre set sancisce il ritiro del cipriota che saluta in lacrime. Fognini, ci vogliono altri 5 set. E Nadal fatica

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LONDRA. Due italiani al terzo turno dei Championships: prima Matteo Berrettini e poi Fabio Fognini continuano la corsa a Wimbledon. Dove l’erba continua a sorridere al ventitreenne romano che vince anche contro Marcos Baghdatis: un risultato che gli consente di eguagliare il suo miglior risultato in una prova dello Slam (Roland Garros, 2018), allungando la striscia positiva sull'erba, dopo la vittoria di Stoccarda e la semifinale di Halle.

Anche all'All England Club Berrettini, n.20 Atp ma qui premiato con la testa di serie numero 17, ha confermato la sua confidenza con i prati di Church Road, calpestati per il secondo anno. Dopo la vittoria al debutto contro lo sloveno Aljaz Bedene, Berrettini ha eliminato Baghdatis, scivolato al n.135 Atp, qui in tabellone grazie ad una wild card. Già semifinalista nel 2006, alla vigilia del torneo il cipriota - alla sua quattordicesima partecipazione - aveva annunciato l'addio dai campi dopo Wimbledon.

Ed è stato Berrettini dunque a sancirne l'uscita di scena, al termine di un match risoltosi in meno di due ore (61 76(4) 63). Toccante il finale, con il cipriota in lacrime che ha baciato l’erba mentre tutto il pubblico lo applaudiva. Nel prossimo turno il romano affronterà Diego Schwartzman, favorito n.24, che si è imposto in tre set sulla wild card tedesco Dominik Koepfer (60 63 75). A favore di Berrettini l'unico precedente, sulla terra rossa di Roma quest'anno. Per la quinta volta in carriera Fabio Fognini raggiunge il terzo turno di Wimbledon grazie alla vittoria, ancora al quinto, sull'ungherese ungherese Marton Fucsovics (67(6) 64 76(3) 26 63). Nel prossimo turno troverà lo statunitense Tennys Sandgren, n.92 Atp, vincente al termine di una maratona di oltre tre ore e mezza contro Gilles Simon (62 63 46 36 86). Tra i favoriti soffre più del previsto Roger Federer, contro la wild card britannica Jay Clarke, n.169 Atp. Vinto un primo set in scioltezza il campione svizzero - alla 21esima presenza a Wimbledon - attraversa un passaggio a vuoto nel secondo parziale che lo costringe al tie-break, prima di chiudere in tre set (61 76(3) 62 in 1:36). Raggiunto per la 17esima volta il terzo turno di Wimbledon, Federer eguaglia il primato Jimmy Connors, migliorando il suo stesso primato (70esima volta) nel computo complessivo degli Slam. Nel prossimo turno lo attende il francese Lucas Pouille, che in tre set si aggiudica il derby transalpino contro il qualificato Gregoire Barrere, n.117 (61 76(0) 64). Al termine di una battaglia, intenso come un incontro di pugilato, Rafael Nadal prevale in quattro set su Nick Kyrgios (63 36 76(5) 76(3)). Che tra i due non corresse buon sangue era risaputo già prima di scendere in campo, ma sul Centrale la tensione è stata a tratti l'assoluta protagonista. Nel tabellone femminile vince in rimonta Serena Williams contro la slovena Kaja Juvan (26 62 64). —

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