Toscana
Lasciamo liberi i piloti di lottare, altrimenti sarà sempre Formula noia
Giusta la decisione dei giudici del Gran premio d'Austria. Anche alla Ferrari ora regna il buon senso
In Austria la Formula uno si è scrollata di dosso l'epiteto di "Formula noia". Quella dello Spielberg è stata una gara incredibile, vietata ai deboli di cuore. Con un grande attore protagonista: Max Verstappen. Ha fatto tutto lui. E' partito male dalla prima fila, è transitato settimo al 1° giro, sembrava tagliato fuori da ogni chance per conquistare il podio, Ma dopo il cambio gomme, il passo dell'olandese è aumentato sensibilmente con le Pirelli dure. La sua RB15 è divenuta la più veloce in pista e il pilota olandese è entrato in trance agonistica.
Dopo aver approfittato della perdita di tempo ai box di Lewis Hamilton, che ha dovuto sostituire il musetto, l'olandese ha raggiunto Sebastian Vettel e lo ha passato dopo un paio di giri di battaglia salendo in terza posizione, poi ha cominciato ad aggredire Valtteri Bottas. Max è stato vittima di un calo di potenza, ma, ricevute le opprtune indicazioni dal box Red Bull, è tornato a marciare alla grande e ha agguantato il pilota Mercedes, che ha subito capito di essere più lento e si è fatto quasi da parte. E' quindi iniziata l'impresa finale, la caccia a Charles Lecrerc. .
Dal canto suo il monegasco è stato perfetto dall'inizio della corsa. Ha preso bene la testa della gara dopo essere scattato dalla pole e ha dimostrato abilità e maturità in più di un'ccasione. Alle sue spalle, però, è arrivato come un terremoto Verstappen. Al primo attacco Lecrerc non ha mollato all'esterno e in velocità ha affiancato Max riprendendosi la testa della corsa. Al giro seguente, Verstappen ci ha riprovato, ma questa volta non ha lasciato alcun spazio a Charles. Anzi, lo ha accompagnato ben oltre il cordolo venendo anche a contatto con le ruote anteriori. Leclerc non ha potuto far nulla che girare largo, mentre Verstappen ha subito guadagnato spazio.
La polemica è subito esplosa, negli stessi minuti in cui è stata avviata l'opera di investigazione da parte dei giudici di gara. Alla fine è prevalso il buon senso, com'era giusto che sia. Sarebbe stata ingiusta una penalizzazione nei confronti di Verstappen, protagonista di una normalissima azione di gara, di un avvincente tentativo di sorpasso, come in Formula ce ne sono, per fortuna, tanti e come ce ne dovranno essere altri proprio per non cadere nella "Formula noia". La Ferrari deve imparare a vincere coi propri mezzi e le proprie potenzialità. E deve imparare, anche, a perdere. Lo stesso team principal Mattia Binotto lo ha capito dopo qualche ora in cui è stato rapito dalla rabbia. “Rispettiamo la decisione degli steward - ha detto nella tarda serata di domenica -, è tempo di voltare pagina per la Formula uno. Dobbiamo lasciare i piloti liberi di lottare. Non siamo felici della decisione ma capiamo che è stata presa per lo sport. Bravo Verstappen, ha fatto una gara fantastica come Leclerc".
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