Sicurezza
Il piano B dei campioni del mondo
Nesta a Frosinone, Oddo e Perugia e Inzaghi a Benevento E mister Ventura ha firmato con la Salernitana di Lotito
Alessandro Nesta, Massimo Oddo e Filippo Inzaghi. No, non stiamo elencando quell’invincibile formazione che il 9 luglio del 2006 ci regalò la quarta Coppa del Mondo della storia. I tre campioni azzurri quest’anno si ritroveranno in serie B sulle panchine di Perugia, Frosinone e Benevento. Dopo anni di Nazionale e di Milan, dunque, i tre amici dovranno affrontarsi da avversari. Difensore tra i più apprezzati e attrezzati d’Europa, centrocampista arcigno e veloce e bomber rapace d’area di rigore come non se ne vedono più, i tre campioni del mondo hanno caratterizzato un’epoca sportiva, quella tra gli anni ’90 e i primi del 2000.
Sandro Nesta è uno che sul ruolo di leader ci ha cucito tutta la sua carriera. Dieci anni nella Lazio, sua squadra del cuore, e 11 nel Milan sono più che un biglietto da visita di fedeltà e attaccamento. Con 3 scudetti, due Champion’s League e un Campionato del Mondo ad arricchire un curriculum ricco di successi. Appesi gli scarpini al chiodo, però, mister Nesta non è ancora riuscito a stare seduto sulla stessa panchina per troppo tempo. Esordio al Montréal Impact seguito da due anni a Miami. Poi il ritorno in Italia, a Perugia l’anno scorso, con una stagione un po’ troppo altalenante, finita con il ripescaggio ai playoff e l’eliminazione al primo turno per mano del Verona poi promossa. Il passaggio al Frosinone per l’ex difensore rappresenta un salto di qualità perché i gialloblù appena retrocessi, proveranno a riconquistare la massima serie.
Ma il Perugia non è certo rimasto a guardare e dopo l’addio di Nesta, ha scelto Massimo Oddo, un altro campione del Mondo che ha preso il testimone dell’amico. Ironia della sorte, anche l’ex centrocampista ha ottenuto le maggiori fortune tra Lazio e Milan, pur avendo girovagato molto più dell’attuale tecnico del Frosinone. Nel maggio del 2015 ha iniziato ad allenare a Pescara, conquistando la promozione in A l’anno successivo. L’ultimo suo ricordo in panchina, però, non è certo positivo visto che, dopo aver sostituito Stroppa a Crotone lo scorso ottobre, il 28 dicembre si è dimesso in seguito allo 0-3 casalingo inflitto dallo Spezia. In Umbria avrà l’occasione del riscatto.
L’ultimo eroe di Berlino 2006 non ha certo bisogno di presentazioni. Inzaghi, infatti, è uno dei bomber più prolifici degli ultimi 30 anni, uno di quelli che fiutava il gol quando gli altri erano sempre negli spogliatoi e a cui si sono ispirati tantissimi giovani attaccanti moderni. Juve, ma soprattutto Milan e Nazionale rappresentano i picchi più alti della sua carriera, che però è stata straordinaria da calciatore e un po’ meno da allenatore. Esonerato ala fine della sua prima stagione al Milan, per aver fallito la qualificazione alle coppe, Pippo è ripartito dalla Lega Pro. A Venezia ha vinto il suo primo campionato da mister, rimanendo lì anche l’anno successivo. Lo scorso settembre, poi, è tornato in serie A, al Bologna, ma le cose non sono andate bene e a gennaio la dirigenza lo ha esonerato. Una scelta giusta, visto che il suo successore Mihajlovic ha ottenuto la salvezza agilmente. E una scelta giusta si augurano di averla fatta anche a Benevento, dove Inzaghi è approdato pochi giorni fa con il chiaro obiettivo di tornare in A. I campani hanno una buona squadra, con ottime punte. Immaginiamo da chi prenderanno spunto. A proposito di Nazionale, andrà ad allenare in B anche Gian Piero Ventura che ha firmato un contratto con la Salernitana. Sul suo passato da commissario tecnico azzurro è meglio stendere un velo pietoso. Il Campania dovrà voltare pagina. I tifosi granata stanno facendo gli scongiuri. —
Nicolò Cecioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
