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I DUE PREDESTINATI IN UN CIRCUS VECCHIO

I DUE PREDESTINATI IN UN CIRCUS VECCHIO

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Da Formula noia a cuore in gola. Da monologo da sbadigli della Mercedes a momenti di adrenalina pura, con uno dei Gran premi più belli degli ultimi dieci anni. Eh sì, dal circuito dello Spielberg (nome sinistro) potrebbe essere uscita una F1 nuova di zecca: perchè stavolta, ad animare la corsa, a sfidarsi a suon di sorpassi, di contatti, di sportellate non sono stati gli affermatissimi campioni di sempre, ma due ragazzi che insieme valicano a fatica l’età di Kimi Raikkonen: Charles Leclerc e Max Verstappen. Due predestinati, due che sono nati con il brivido dentro, con il gusto della sfida ad altissima velocità. Due che non hanno paura di niente e per questo piaceranno a tutti, e chissà per quanti anni. Perchè facendo i calcolatori, lucrando su tattiche e cambi gomme, accontentandosi dei piazzamenti alla fine si può anche vincere un Mondiale, ma difficilmente si fa breccia nel cuore dei tifosi, vero carburante del Circus.

Max e Charles, sul circuito austriaco dal nome sinistro, hanno dimostrato che essere grandi piloti significa andare sempre oltre i propri limiti, e quelli della macchina. Significa sfidarsi a muso duro, senza fare troppi calcoli. Gli ultimi tre giri sono stati il migliore spot possibile per un movimento troppo ingessato da regole che non piacciono a nessuno.Il contatto malandrino che ha lanciato il ragazzino olandese verso una vittoria investigata e poi confermata dai giudici è stato l’atto finale, il colpo di scena di un film da cuori forti. Ma tant’è: Ci si può anche scontrare, dunque, ma soltanto nella ricerca spasmodica della vittoria, senza malizia. I ragazzini si divertono, mentre i big arrancano. E’ il momento di cambiare? —

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