Attenzione
A 97 anni in gara: «Corro per gli amici partigiani che non ci sono più»
Podismo: neppure quest’anno Valerio Puccianti, 97 anni, ha voluto mancare all’evento sportivo Pistoia-Abetone, era accompagnato dall’Anpi
MARESCA. La prima cosa che ha chiesto alla partenza da San Marcello è dove fosse il suo “fazzoletto” dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani. Perché è vero che per correre la Pistoia-Abetone è obbligatorio il pettorale, ma per quel ragazzino di 97 anni che è Valerio Puccianti, fregiarsi della sua appartenenza all’Anpi è ancora più importante di quel numero 2044 che gli era stato assegnato. «Adesso corro per gli amici partigiani che non ci sono più», è il suo dire. Assieme ad un gruppetto di militanti all’Anpi (referenti della Montagna Pistoiese tra i quali la presidente Rita Monari e della sezione di Prato) si è messo in cammino per fare il tragitto San Marcello-Abetone, accompagnato dal suo fedele bastone. E nessuno poteva immaginare che durante il percorso Puccianti ricevesse grandi tributi di affetto e incoraggiamenti da chi lo conosceva e non. Ed è vero che non ha fatto l’ultra maratona completa, ma c’è da sottolineare che degli ultimi 20 km, quelli compiuti dal “valoroso podista” molti sono in salita e ieri sotto un sole battente.
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“Il Tirreno” lo ha seguito per un piccolo tratto. Valerio, testa china, passo costante e concentrato, si fermava solo ai punti di ristoro bevendo solo acqua. Il podista marescano – ma originario di Bardalone e abitante da decenni in Francia – ha fatto parte della Brigata Buozzi. Per questo motivo a Piano Sinatico il gruppo accompagnatore è aumentato con i rappresentanti dell’associazione “L’altro Lato del Caposaldo” inerenti la Brigata Buozzi con tanto di bandiera. «Alla partenza – racconta Puccianti – ero preoccupato per il troppo caldo. Ma anche molto emozionato e verso l’arrivo avevo tanta voglia di mettermi a sedere». Poi, orgoglioso, dice: «Con quella di stamani (ieri, nda) ho fatto in totale 1666 corse, ogni volta sono emozionato e preciso che non mi sono mai ritirato. Ho anche raggiunto il mio sogno perché mi ero prefissato 1661 gare e ne ho fatte 5 in più».
La corsa per Puccianti è stato lo sport della passione. Quando in Francia il suo lavoro gli permise di avere più tempo libero, lo impiegò per gli allenamenti. «La mia prima gara – spiega – fu la Marcia Verde sulla montagna pistoiese. Poi dal 1968 ho praticato la corsa in maniera sempre costante».
Il suo palmares è di tutto rispetto. Basta ricordare che ha corso poco meno di 100 volte le maratone tra le quali 27 di Parigi, tre 100 Km del Passatore e una dozzina della Pistoia-Abetone. «Negli ultimi tre anni – spiega Rita Monari – Valerio ha sempre fatto il percorso San Marcello-Abetone e un gruppo dell’Anpi lo accompagna perché questo è il suo desiderio che noi esaudiamo molto volentieri. Oggi (ieri, nda) sono rimasta colpita dal grande affetto che gli spettatori gli hanno dimostrato mentre salivamo. È stata davvero una grande festa e ne siamo orgogliosi».
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