Sicurezza
Avanti azzurre! Contro l’Olanda serve l’impresa
Il ct Bertolini se la prende con l’orario d’inizio della partita: «Strano giocare alle 15, il caldo penalizzerà lo spettacolo»
Lo sappiamo, il pronostico è a favore dell’Olanda, ma questa Italia ha tutte le carte in regola per tentare l’impresa ed entrare tra le prime quattro forze del mondo. È un po’ questo il succo del discorso che ha accompagnato le azzurre verso la sfida di oggi alle 15 a Valenciennes contro la squadra campione d’Europa in carica. Alla vigilia del Mondiale nessuno avrebbe pronosticato un’Italia tra le prime otto, ora però che ci siamo è giusto provarci anche perché l’appetito vien mangiando, vero azzurre?
orario
La vigilia è stata caratterizzata dalla polemica sull’orario. Giocare alle 15, considerato il caldo soffocante che sta avvolgendo anche la Francia, non è sembrata una genialata da parte degli organizzatori. La ct olandese Sarina Wiegmann ha fatto sapere di aver scritto una lettera alla Fifa per spostare l’orario della gara. La richiesta, ovviamente cadrà nel vuoto, intanto, però, la ct azzurra Milena Bertolini è sulla stessa lunghezza d’onda della collega. «È un po’ strano che questa partita si giochi alle 15 dopo che tutte le altre si sono giocate di sera. Il buon senso avrebbe dovuto far giocare questa gara alle 21– le sue parole –. Il caldo si farà sentire, ma sarà uguale per entrambe le squadre. Dispiace che si giochi con questo caldo perché penalizzerà lo spettacolo: di sera avremmo avuto un ritmo diverso».
formazioni
L’undici dell’Italia non dovrebbe discostarsi molto da quello che ha cominciato la gara con la Cina. Il ct Bertolini sta meditando di partire con Galli dal primo minuto e tenere Girelli in panchina per schierarsi con il 4-3-3 mettendosi così a specchio con le olandesi. Tra le orange non è certa la presenza dal primo minuto della stella Lieke Martens che ieri ha saltato l’inizio della rifinitura aperto alla stampa: la punta del Barcellona soffre da tempo di un problema al piede sinistro che dopo la gara con il Giappone è aumentato. La sensazione è che stringerà i denti e andrà in campo dal primo minuto.
il capitano
Anche Sara Gama ha manifestato le sue perplessità sull’orario della partita, ma non vuole cercare alibi: «Concordo con il mister, ne perderà lo spettacolo, ma diciamo che a Montpellier faceva ancora più caldo e quindi abbiamo fatto un bel rodaggio». Sulle avversarie spende poche ma significative parole: «Giochiamo contro una squadra che schiera delle attaccanti fortissime e che fanno della velocità sulle fasce il loro punto di forza. Hanno tutto, sono complete. L’Italia deve pensare a sé stessa, facendo le cose che sa fare meglio».
occasione
Ce ne sono due. Quella dell’Italia che ha la possibilità di conquistare una semifinale mondiale, obiettivo mai centrato nella storia del calcio femminile, e poi della Federazione che deve avviare il professionismo nel calcio rosa. «Il nostro timore – ha sottolineato Sara Gama – è che alla fine del Mondiale ci si dimentichi di quello che abbiamo fatto. Il nostro cammino ha portato sul nostro movimento un’attenzione che non ci aspettavamo. I tempi per l’introduzione nel professionismo sono maturi. Gli italiani e le italiane hanno dimostrato di amare il calcio femminile. Oggi bisogna mettere un punto fermo per il domani, stabilire una data precisa in cui inserire il professionismo nel nostro movimento». —
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