Gioco
Non esiste addio per chi si ama davvero, la Juve sta lavorando al ritorno di Buffon
Bianconeri vicini anche a de Ligt e Rabiot, piace Isco Inter a un passo da Lazaro, il Parma vuole Balotelli
TORINO. Per il momento è soltanto un’idea, ma con buone probabilità che si concretizzi. A dodici mesi dall'addio, dopo 17 anni, per Gigi Buffon si stanno per riaprire le porte della Juventus. «Mai avremmo pensato a un'eventualità di questo tipo - ammette il suo agente, Silvano Martina - vediamo quello che succede». La proposta, insomma, c'è, anche se manca ancora l'accordo. Bisogna prima di tutto trovare una squadra a Perin, che vuole giocare di più, ma, dopo la stagione del portiere al Psg, i presupposti per il gran ritorno ci sono tutti.. L'ex capitano non si limiterebbe al ruolo di vice-Szczesny, che nell'ultima stagione ne ha raccolto l'eredità. La sua esperienza, il suo carisma, sarebbero un grande sostegno per il tecnico Sarri. Senza contare quel futuro da dirigente che il presidente Andrea Agnelli gli ha sempre assicurato. «Ha 41 anni ma sta ancora bene, gli piace giocare, mettersi alla prova», dice del numero uno Martina, allontanando per il momento l'ipotesi della scrivania.
Nessun super ingaggio, tra Buffon e la Juventus non è questo che conta. «Sono stupidaggini, se va in porto è una operazione simpatica - taglia corto l'agente - Però deve crescere la pancia, prima di partorire il bambino...».
La Juve, oltre che ad essere al lavoro su Buffon, sta avendo contatti continui con Raiola per De Ligt. L'agente chiede 12 milioni di ingaggio per l'olandese e le parti stanno trattando per trovare un accordo definitivo. De Ligt ieri si è sbilanciato: «Cristiano Ronaldo è il mio idolo – ha detto –, la prima maglia da calcio che ho avuto è stata la sua». Intanto anche Rabiot sembra disposto a trasferirsi a Torino. Ma finché i bianconeri non avranno la firma sul contratto del francese resta un po' di prudenza visto che il giocatore a volte ha cambiato idea all'ultimo. L'ultima suggestione in casa bianconera però porta il nome di Isco che con l'arrivo al Bernabeu di Hazard, Lukic e Rodrygo non ha garantito il posto. Lo spagnolo sarebbe perfetto nel 4-3-1-2 che Sarri ha in mente, ma a quel punto l'esubero potrebbe essere Paulo Dybala.
Intanto, però, sono i bomber a tenere vivo il mercato: da Dzeko a Higuain, da Lukaku a Pavoletti, passando per Simeone, Kean e Balotelli, senza dimenticare Icardi. L'attaccante bosniaco della Roma sembra adesso più vicino all'Inter che avrebbe rimodulato l'offerta (10 milioni più l'attaccante classe 2001 Vergani) per dare a Conte il primo rinforzo per l'attacco. L'altro, è risaputo, è Lukaku per il quale però lo United chiede almeno 65-70 mln (lo pagò 85 due anni fa). Intanto è a un passo l’accordo per Lazaro. Tra le suggestioni, torna a farsi viva l'ipotesi Balotelli al Parma: nei prossimi giorni, è previsto un incontro tra il ds gialloblù Faggiano e Raiola. La Roma vuole blindare Zaniolo, con un ricco contratto allungato fino al 2024, che chiuderebbe le porte al pressing della Juventus che continua a flirtare col giocatore. Intanto, mentre Manolas e Napoli sono sempre più vicini , sono in uscita Bruno Peres (Besiktas), Nzonzi (Lione), Marcano (Porto), nonchè El Shaarawy che deve decidere se accettare o meno la ricchissima offerta cinese. Nella Lazio Milinkovic deve invece decidere tra Psg, Real e Juventus. Per tutti e tre i club, il serbo è l'alternativa di lusso se non dovesse andare in porto Pogba. Infine Kean interessa all'Ajax e potrebbe rientrare nell'operazione de Ligt. —
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