Sicurezza
Bertolini felice: «Ci siamo fatte un gran regalo»
Il presidente Gravina sorride: «Sono uno spot per il calcio italiano» E sul professionismo parla di decisioni condivise con il Governo
Il traguardo storico l’hanno già ottenuto, e lo sanno. Come sanno che certe volte essere belle non serve, soprattutto quando in palio c’è qualcosa di importantissimo e ciò che conta è solo vincere.
«È un risultato incredibile dopo una partita difficile, forse non giocata bene, ma abbiamo ottenuto un risultato importante – è il commento a caldo del ct delle azzurre Milena Bertolini –. Non c’è stato un bel gioco, ma nel calcio non conta solo quello, le ragazze hanno dato tutto e siamo state ciniche». «Ci siano fatte un regalo bellissimo – ha aggiunto –, stiamo facendo tutti grandi cose e per riuscirci abbiamo bisogno del calore degli italiani e dell’Italia, più si va avanti più il livello sale. Personalmente sono molto contenta».
Si legge la felicità nel volto del commissario tecnico, ma soprattutto la gioia è protagonista negli occhi delle ragazze, delle calciatrici che sono scese in campo contro la Cina con il coltello tra i denti e tanta voglia di continuare a stupire tutti. «Ho pianto, scusate – dice Barbara Bonansea con gli occhi lucidi –, è stato fantastico, anche se la partita è stata durissima. Siamo tra le otto squadre più forti al mondo, siamo state bravissime». Anche perché battere le cinesi non è stata una passeggiata. «Loro erano molto organizzate – aggiunge –, siamo state molto abili in difesa e faccio i complimenti alle mie compagne. Dovevamo prenderle in contropiede e pressarle per riuscire a segnare su qualche loro errore. Ci siamo riuscite e sono felicissima. Non sono andata in gol? Non importa, lo hanno fatto le altre. La chiave di tutto è stato arrivare prime nel girone, ora andiamo avanti, nulla è già scritto».
Tra i più soddisfatti tra gli spettatori c’è il presidente della Figc Gabriele Gravina, che ha assistito alla partita dallo stadio: «Sono molto felice, come tutti gli italiani. Queste ragazze sono il bello del calcio, stanno facendo sognare tutta l’Italia. Complimenti a loro». E poi, sulla possibilità che presto diventino professioniste, il numero uno federale ha aggiunto: «Sono fiducioso, la decisione spetta alla Federazione, quello che dobbiamo fare in maniera molto responsabile è condividere tutto con la politica, perché dobbiamo stare attenti a trovare il giusto equilibrio tra il riconoscimento di un nuovo status e la situazione economico-finanziaria che non deve assolutamente bloccare la crescita di questo movimento, che sta avanzando in maniera esponenziale. Dobbiamo accompagnare questo processo, il Governo sa benissimo quali sono le nostre richieste ed esigenze, stiamo lavorando in piena sintonia e spero che in tempi brevissimi possa esserci una risposta».
Non pensano certamente a questo, però, ora le ragazze del calcio, ma a godersi il momento. «Certe volte bisogna anche soffrire – spiega il difensore Elisa Bartoli –, dovevamo vincere e l’abbiamo fatto. Sono contenta anche perché io sono una che gioca con il cuore. Abbiamo preso consapevolezza in noi stesse. Il calcio italiano sta crescendo e se ne stanno accorgendo un po’ tutti». «Se porta bene mi faccio mettere sempre in panchina all’inizio», scherza Aurora Galli, autrice del gol della serenità. «È stata brava la squadra a gestire i momenti di difficoltà soprattutto nel primo tempo, poi la mia rete ha portato un po’ di tranquillità. È tutto bellissimo. Vogliamo regalare sorrisi e gioie».
Ma se il gol di Galli ha sancito la vittoria, quello di Valentina Giacinti ha sbloccato il risultato: «Sono corsa da Mauro e Parisi che mi avevano pronosticato la rete. Ho cercato di attaccare gli spazi, avevo solo voglia di segnare e lasciarmi tutto alle spalle». E poi c’è lei, Laura Giuliani, il portiere probabilmente più forte del Mondiale, che però di lodi non vuole sentir parlare: «La nostra forza è il gruppo. Me la sto godendo fino in fondo, giocando ogni gara come un’amichevole. Queste sono occasioni che capitano una volta nella vita». —
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