Gioco
Giovanni Visconti è tornato al successo nel Tour of Slovenia
Il corridore siciliano della Neri Sottoli Selle Italia Ktm era all’asciutto di vittorie con questa maglia da quasi 8 anni
PISTOIA. Il tanto agognato successo è arrivato. Giovanni Visconti si è imposto nella 4° tappa del Tour of Slovenia (ha poi chiuso al secondo posto nella generale) riannodando un filo che si era spezzato il primo settembre del 2011, giorno dell’ultimo successo del corridore siciliano con il gruppo sportivo pistoiese della Neri Sottoli Selle Italia Ktm.
A quasi otto anni di distanza la classe è rimasta intatta nonostante una primavera difficile, falcidiata da guai fisici che ne hanno limitato il rendimento ma non la volontà e la grinta, che spesso gli hanno fatto ottenere risultati anche in condizioni difficili. Giovanni Visconti è tornato al successo al termine di una tappa perfetta della Neri Sottoli Selle Italia Ktm che ha fatto capire le proprie intenzioni già a 70 km dall’arrivo, quando i diesse Luca Amoriello e Luca Scinto hanno ordinato alla squadra di prendere in mano le redini della corsa con un forcing che ha annullato la fuga di giornata. Sul Gpm di Predmeja, di prima categoria, il plotone si assottigliava sempre di più con la testa della corsa che vedeva la coppia Uae Emirates formata da Tadej Pogacar e Diego Ulissi (poi vincitore del Tour), il giovane russo della Gazprom Alexsandr Vlasov e il nostro Visconti che riusciva a scollinare davanti nonostante le ardue pendenze. In discesa il quartetto di testa teneva a bada gli inseguitori andando di comune accordo fino allo sprint finale in cui Giovanni Visconti usciva magistralmente dalla ruota della Maglia Gialla Ulissi andando a conquistare la prima vittoria del 2019, determinante nella conquista della piazza d'onore nella generale.
«Questa vittoria l’ho voluta fortemente – ha raccontato Visconti a fine gara – ho capito che la fuga era pericolosa e ho fatto lavorare la mia squadra per andare a prendere i fuggitivi il prima possibile. In salita sono riuscito a rimanere con i migliori e ciò mi ha permesso di giocarmi le mie carte in volata. Temevo la superiorità numerica della Uae Emirates ma oggi avevo una forza in più perché il mio migliore amico Massimo è scomparso. E’ stato lui a guidarmi da lassù ed è a lui che dedico la vittoria». —
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