Gioco
Vola Colombia, il Giro baby sorride ad Ardila
A Rubio l’ultima frazione sulla Marmolada, il successo finale va allo scalatore non ancora ventenne e dal grande futuro
Fino all’ultimo metro è stato uno show dei colombiani in un Giro d’Italia Under 23 per scalatori, che gli vedeva netti favoriti, tenuto conto delle caratteristiche degli atleti sud-americani che amano esaltarsi quando la strada si impenna. Ed in questo Giro Giovani di salita gli atleti ne hanno incontrata tantissima. L’ultimo squillo di Einer Reyes Rubio del team Aran Cucine Vejus, mentre il podio finale del Giro ha visto al primo posto il non ancora ventenne Camilo Andrea Ardila davanti allo stesso Rubio che grazie all’impresa dell’ultima giornata ha guadagnato il secondo posto, mentre al terzo è finito Alba. E gli altri? Il primo degli italiani il varesino Alessandro Covi del Team Colpack che era uno dei maggiori favoriti della corsa a tappe partita da Riccione il 13 giugno e conclusasi ai 2075 metri della Marmolada. Covi pur cedendo nell’ultima tappa è finito in quarta posizione seguito da Conca, altro atleta che ha brillato in più di un’occasione. Nella To Ten del Giro Baby è finito anche Zana (decimo) mentre è saltato Scaroni che pure aveva fatto bene, ma è saltato nella tappa finale. C’erano anche 4 squadre toscane. Battistella è stato male per un attacco febbrile ed ha dovuto abbandonare, mentre anche Sobrero non è stato bene pagando alla fine un distacco pesantissimo. L’atleta piemontese della Dimension Data ha chiuso in trentasettesima posizione, mentre il primo toscano verace è risultato il fiorentino Alessandro Iacchi del Team Franco Ballerini Albion che si è classificato in quarantacinquesima posizione. Trionfo della Colombia dunque in un Giro duro e difficile, adatto a chi va forte in salita. Andres Camilo Ardila, non ha ancora vent’anni, è salito prepotentemente alla ribalta in Toscana sul Monte Amiata dove vinse la tappa e indossò la maglia rosa Enel che poi ha difeso con sicurezza fino alla fine. Fece il bis dei successi di tappa a Passo Maniva (altra stoccata in quella frazione agli avversari) precedendo i connazionali Pena Jemenez e Rubio, mentre nella tappa di Aprica con il doppio Mortirolo particolarmente tenuta ci fu ancora tanta Colombia con il bravo Diego Juan Alba su Rubio e Colleoni. A Levico Terme, stiamo raccontando in sintesi l’ultima settimana del Giro, il successo del nazionale inglese Fred Wright su Schelling e Quarteman, a Falcade quello del friulano Nicola Venchiarutti su Peak e Tosin, ed infine ancora i “camosci colombiani” ieri a Passo Fedaia-Marmolada con vittoria e secondo posto in classifica di Reyes Rubio primo anche nella classifica del gran premio della montagna, davanti a Alba, Ardila e Pena, tre rappresentanti della Nazionale sud-americana. In totale in questo Giro d’Italia Giovani Enel, 4 vittorie degli inglesi, altrettante per i colombiani e due per gli italiani, con Fabio Mazzucco e Nicola Venchiarutti.
ORDINE DI ARRIVO: 1) Einer Reyes Rubio (Aran Cucine Vejus); 2)Alba (Naz. Colombia) a 24”; 3)Ardila (idem); 4)Pena (idem) a 35”; 5)Colleoni a 48”.
CLASSIFICA GENERALE: 1)Andres Camilo Ardila (Naz. Colombia); 2)Einer Reyes Rubio (Arana Cucine) a 4’10”; 3) Diego Juan Alba (Colombia) a 4’54”; 4) Covi (Team Colpack) a 6’05”; 5) Conca a 8’54”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
